Tripudio Milan! Il cielo si tinge di rossonero per il 18° Scudetto
Matteo Calcagni
Possiamo finalmente scriverlo, ribadirlo e urlarlo: il Milan è Campione d'Italia per la diciottesima volta nella sua storia. Il cielo dell'Olimpico si tinge di rossonero, la festa per le strade ora può cominciare: i rossoneri conquistano il tricolore dopo sette anni, di nuovo contro la Roma. Una corsa infinita, un primato afferrato a novembre e difeso con i denti, sbaragliando le avversarie e spedendole indietro negli scontri diretti. E’ lo Scudetto di tutti: un gruppo unito, forte, coeso che, nonostante squalifiche e (tanti) infortuni, è riuscito comunque a prevalere sulla concorrenza, compiendo il passo decisivo nel derby del 2 aprile e continuando la sua marcia trionfale fino alla fine. La sofferenza contro i giallorossi è stata tanta: il traguardo era vicino, vicinissimo. Il Milan ha rischiato qualcosa nel primo tempo, salendo in cattedra nella ripresa e mantenendo invariato e saldo il risultato di 0-0.
Abbiati, Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta, Gattuso, van Bommel, Seedorf, Boateng, Robinho, Ibrahimovic, Ambrosini e Pato sono solo tredici dei tanti protagonisti di questo Scudetto: un successo che nasce anche dalla maestria di Massimiliano Allegri, bravo, bravissimo a gestire al meglio una rosa fantastica. Ora è tempo di festeggiare, festeggiare e ringraziare: grazie a tutti, da Cassano a Strasser, da Pirlo a Inzaghi, da Flamini a Ronaldinho, da Yepes a Emanuelson: tutti hanno messo il loro mattone, come la Società che per prima ha costruito il successo sul mercato, acquisendo tanti campioni e alimentando così la fiducia di giocatori e tifosi. I pensieri sono tanti, ma non è il caso di usare troppi ghirigori: come ha sottolineato la Curva Sud... "senza troppe parole... grazie!".


