Allegri come Zac e Ancelotti: ecco perché
Pietro Mazzara
Nel segno della tradizione e della cabala. Sarà un caso o meno ma, le stagioni post mondiale, portano bene al Milan sotto il punto di vista delle vittorie visto che sono già quattro le stagioni post coppa del Mondo che hanno visto i colori rossoneri vincenti, sia in Italia, che in Europa. Il primo a iniziare questa sorta di tradizione è stato Alberto Zaccheroni che, nel campionato 1998/99, portò a Milano uno scudetto insperato con una squadra che, obiettivamente, non si era presentata ai nastri di partenza con i favori del pronostico ma che, alla fine, in quel di Perugia, si cucì sulle maglie il tricolore. Passano 4 anni e Carlo Ancelotti, nella sua prima stagione “intera” sulla panchina milanista, guida un Milan stellare arricchito dagli acquisti di Nesta e Rivaldo ma, soprattutto, da un Pippo Inzaghi da fantascienza, alla conquista della sua sesta Champions League e della quinta coppa Italia centrando una grandissima doppietta che in tre giorni fa colorare l’Europa e l’Italia di rossonero.
Sempre il tecnico emiliano, nella stagione 2006/07, nella stagione che si porta dietro il trionfo mondiale degli azzurri in Germania ma, purtroppo, anche l’onta di Calciopoli, si prende la rivincita, nella finale di Atene, contro il Liverpool. Adesso, anche Massimiliano Allegri, che ha vinto il tricolore al primo colpo, ha continuato anche questa piccola tradizione vincendo il titolo nella stagione iniziata nell’anno dei mondiali sudafricani. I tifosi del Milan sperano di non dover aspettare altri quattro anni per festeggiare ma adesso, forse, è troppo presto per pensarci.


