Gazzetta - Pioli sotto esame: tre punti obbligatori. San Siro spinge, nonostante tutto
Il Milan questo pomeriggio torna in campo. Sembra passata un'eternità dall'ultima gara, molto deludente, contro la Salernitana ma erano solo 8 giorni fa. In mezzo ci sono state le festività natalizie che hanno allungato la percezione del tempo che passa, appesantito, in casa rossonera, anche dal clima pesante e tutt'altro che festoso che ha visto Stefano Pioli essere messo in discussione seriamente, tanto da far diventare la partita di oggi con il Sassuolo quasi da dentro o fuori per il tecnico di Parma.
Tre punti
Come scrive la Gazzetta dello Sport questa mattina, Stefano Pioli si trova davanti al suo primo esame. Non una prova per misurare tanto la forza o meno della sua squadra, ma uno spartiacque vero e proprio. Un'altra sconfitta o passo falso e la panchina del tecnico potrebbe saltare per aria. Ne consegue che per il Diavolo questo pomeriggio l'unico risultato possibile sia la vittoria. Sulla strada del destino i rossoneri e Pioli trovano ancora una volta il Sassuolo. I neroverdi, negli ultimi anni, sono sempre stati protagonisti di momenti cruciali della storia milanista: dalla partita che confermò il tecnico sulla panchina e il contemporaneo allontanamento pensiero su Rangnick, fino all'ultimo umiliante 5-2 patito a San Siro a gennaio, passando per la vittoria dello Scudetto. Un Sassuolo che il Milan non batte da quattro anni a San Siro e che negli ultimi tre nella Milano rossonera ha sempre vinto. L'avversario peggiore, forse, in un momento così.
Falsa solitudine ed emergenza
Stefano Pioli apparirà un po' solo questo pomeriggio. La squadra ci sarà e dovrà rispondere presente, mentre nè Cardinale nè Ibrahimovic saranno presenti, chiamati a impegni lontani dall'Italia. Ma questa è una falsa solitudine, infatti i rossoneri saranno spinti ancora una volta da un San Siro sold out che non cessa di sostenere la squadra nonostante una stagione, fino a questo momento, chiaramente sotto le aspettative. Pioli si ritrova ancora una volta in emergenza difensiva e propenderà per Theo difensore centrale accanto a Simon Kjaer. Soprattutto l'allenatore del Milan spera di ritrovare la spinta dei suoi uomini migliori: su tutti Leao che sembra ancora un po' ingolfato dall'infortunio che lo ha tenuto fermo un mese, ma anche Giroud che in casa in campionato non segna da un'eternità.


