La festa può continuare. Rinnovi: chi sale e chi scende. Dopo Mexes e Taiwo, c'è un Ganso semifreddo
Matteo Calcagni
L'eliminazione dalla Coppa Italia, per quanto dolorosa che sia, non può pregiudicare il giudizio sulla straordinaria stagione rossonera. Non sarà finale e non sarà derby ma, coccarda a parte, il tricolore adornerà comunque le prossime maglie del Milan: un meritatissimo Scudetto, figlio sì di un mercato importante, ma anche e soprattutto di un gruppo solido e coeso, capace di far fronte a difficoltà e ostacoli improvvisi. Massimiliano Allegri, in tutto ciò, ha tantissimi meriti: nei momenti clou della stagione, quando una decisione errata avrebbe potuto compromettere tutto (o quasi), non ha mai sbagliato. Il tecnico toscano ha preso l'intera rosa sotto la propria ala, rendendo quasi infinito il numero dei protagonisti stagionali. Proprio gli eroi del Campionato, nella magica cornice di sabato sera, saranno acclamati a gran voce dal festante popolo di San Siro. In attesa che capitan Ambrosini alzi la coppa al cielo, ci sarà comunque una partita da giocare: un'occasione per offrire il giusto tributo a chi (probabilmente) partirà. La questione rinnovi è tuttavia ancora in stand-by: da lunedì 16 verranno presi in esame i contratti in scadenza e, in maniera definitiva, si conosceranno i nomi di coloro che diranno addio alla causa milanista. Mentre il rinnovo di Pirlo sembra ormai utopico (per lui c'è il forte corteggiamento della Juventus), salgono le quotazioni di permanenza del duo Seedorf-Ambrosini: è probabile che entrambi possano restare, anche se decisive saranno le ultime valutazioni (tecniche e/o economiche) prese insieme alla società. Certi del rinnovo Inzaghi, Nesta e Mark van Bommel: le parti, di comune accordo, si verranno incontro a vicenda. Jankulovski ha già ufficializzato il suo ritorno in Repubblica Ceca, dopo sei stagioni alla corte del Diavolo; da valutare la posizione di Roma, il quale potrebbe rimanere quale terzo portiere.
Appare infine complicata la conferma di Nicola Legrottaglie, nonostante il suo desiderio di restare in maglia rossonera. La nuova difesa, con gli arrivi di Mexes e Taiwo, sembra quasi sigillata: in vista della Supercoppa Italia del 6 agosto e, anche in ottica futura, il Milan potrebbe però decidere di riaccogliere alla base Davide Astori. Considerando la probabile partenza di Papastathopoulos, unita alla Coppa America a cui parteciperanno sia Thiago Silva che Yepes, Allegri potrebbe ritrovarsi con i centrali contati per il trofeo di Pechino. Il ritorno del ventiquattrenne bergamasco, attualmente in comproprietà con il Cagliari, permetterebbe inoltre a Mexes di recuperare in piena calma dall'infortunio al crociato. Se le operazioni per il reparto arretrato sembrano quasi concluse, decisamente diversa è la situazione dell'attacco e, soprattutto, del centrocampo: dovrebbe arrivare un vice Ibra in avanti e, nella zona mediana, i rinforzi varieranno a seconda dell'andamento dei rinnovi. Da valutare però il nodo extracomunitari: Taiwo, se non riuscisse a conseguire il passaporto francese, verrà tesserato come non comunitario. A quel punto bisognerà attendere una risposta della Federcalcio, esortata dalla totalità dei club italiani per il ritorno ai due extracomunitari tesserabili. Raffreddata, per ora, la telenovela Ganso: il giocatore rimane un chiaro obiettivo della dirigenza rossonera ma, almeno in questo momento, la strategia del silenzio e dell'attendismo sembra prevalere (anche considerando lo status da "non passaportato" del brasiliano). E' difficile che il Milan, dopo mesi e mesi di trattative, si lasci scappare un talento simile per via di un semplice infortunio muscolare: ci sarà comunque tempo per agire, magari sfruttando lo "spauracchio" Corinthians, con una sanguinosa soluzione "ponte" per il Santos. In definitiva, dopo la conquista dello Scudetto, la campagna di rafforzamento sembra iniziata con la marcia giusta: a prescindere dai futuri nomi che arriveranno, e ai probabili regali o regaloni del Presidente, i tifosi milanisti passeranno un'estate alquanto sorridente, da Campioni d'Italia.


