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E' qui la festa!

autore
Davide Bin
per Milannews.it
sabato 14 maggio 2011, 11:30Vista dalla Curva
autore Davide Bin
14.05.2011 11:30Vista dalla Curva
Il Milan festeggia il 18° scudetto insieme alla sua gente: per le vie di Milano, a San Siro, colorando la città di rossonero per celebrare al meglio un fantastico successo.
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

E venne il giorno! E' giunto il momento di celebrare degnamente il 18° scudetto con il grande abbraccio fra la città di Milano e la sua squadra più titolata, fra il popolo rossonero e i giocatori che sono riusciti ad interrompere l'egemonia nerazzurra. Vincere uno scudetto è già di per sè una cosa fantastica, riuscirci dopo sette anni è ancor più bello, ma strapparlo dalle maglie dell'Inter per cucirlo sulle proprie aggiunge soddisfazione e goduria. La certezza aritmetica del primo posto è arrivata sabato scorso a Roma e la festa c'è già stata all'Olimpico, in Piazza Duomo e dovunque batta un cuore rossonero, ma i giocatori avevano voglia di coinvolgere nella festa tutti i tifosi rossoneri e non hanno potuto farlo nell'immediato, ovvero sabato scorso nella notte, perchè la società e lo staff tecnico avevano deciso di restare in ritiro a Roma per provare a preparare al meglio anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia a Palermo, anche se poi i festeggiamenti in albergo si sono protratti fino all'alba e i rossoneri si sono presentati al Barbera con poca lucidità e brillantezza e sono stati eliminati. Poco male, nonostante la delusione per l'obiettivo sfumato e per la mancata doppietta campionato-Coppa Italia, che deve essere rinviata a data da destinarsi; ora concentriamoci sulla festa e tributiamo i giusti onori a questa squadra che, pur fra mille difficoltà e pur non essendo perfetta, è riuscita a conquistare un fantastico scudetto. Il campionato è una competizione lunga e difficile, che dura per tutta la stagione e in cui ci vuole continuità di rendimento; lo scudetto si vince piano piano, sommando punto a punto, vittoria a vittoria e il successo cominci ad assaporarlo man mano che la classifica migliora, le giornate sono sempre meno e il traguardo è più vicino.

Il Milan ha conquistato lo scudetto contro la Roma ma le tappe davvero fondamentali sono state altre, prima fra tutte il derby del 2 aprile che ha interrotto bruscamente la rimonta dell'Inter e rilanciato il Milan; quella sera si è capito che i rossoneri potevano davvero farcela e le successive quattro vittorie consecutive hanno completato l'opera, fino all'apoteosi dell'Olimpico, dove è bastato uno scialbo pareggio senza gol mai così gradito. Ben diversa è la Champions League, in cui bastano anche poche partite davvero giocate bene per arrivare al successo e le sensazioni e le emozioni sono più "violente" e coinvolgenti, perchè tutto si decide il giorno della finale, che può essere fantastico o terribile. Due competizioni diverse, anche se vincere è sempre bellissimo, qualunque sia il trofeo che si alza; a proposito, la cosa inedita nei festeggiamenti per il 18° scudetto sarà proprio la premiazione in mezzo al campo e la coppa che alzerà il capitano Massimo Ambrosini, perchè nel 2004 non c'era ancora la cerimonia di premiazione che è stata introdotta solo successivamente; per il resto soliti festeggiamenti "di rito": pullman scoperto che fa il giro del centro di Milano, poi festa alla stadio, con i giocatori e il tecnico assoluti protagonisti e ben felici di ricevere l'abbraccio degli 80000 di San Siro, la casa del Diavolo che per una notte diventa Paradiso per tutti i cuori rossoneri. Ci sarebbe anche una partita da giocare, che mai come in questo caso passa in secondo piano: per una volta non bisogna parlare di tattiche, di schemi, di formazioni e si devono fare solo due annotazioni: torna a Milano da allenatore avversario un grande protagonista di tanti Milan vincenti di questi venticinque anni, ovvero Roberto Donadoni, uno che di feste come quella che stiamo per vivere ne ha viste tante e sicuramente in cuor suo sarà contento di vederne un'altra, mentre sull'altra panchina, quella dei campioni d'Italia, c'è chi è particolarmente felice di festeggiare proprio contro il Cagliari, squadra che allenava la scorsa stagione e dalla quale è stato esonerato; una piccola rivincita contro il proprio passato ma anche la possibilità di riabbracciare tanti amici nel giorno più bello della carriera di allenatore, perchè per Allegri questa è davvero una grandissima ma meritata soddisfazione, visto che è stato bravissimo a costruire una squadra ed un gruppo vincente con decisioni coraggiose ma azzeccate. Ora basta con le chiacchiere, è giunto il momento di festeggiare: buona festa a tutti, a chi sarà in piazza Duomo, a chi seguirà in corteo il pullman, a chi sarà allo stadio e a chi proverà ad essere dappertutto, anche se non sarà facile; è uno scudetto bellissimo per tanti motivi e va celebrato nel migliore dei modi, quindi facciamo uscire tutta la gioia che abbiamo in corpo che sicuramente sarà tanta e coloriamo Milano di rosso e nero, i veri colori di questa città!

per Milannews.it

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