Galliani: "Boa è anche uno showman, spero che Preziosi non alzi il prezzo"
Matteo Calcagni
Adriano Galliani, ai microfoni di Sky Sport, non ha nascosto la sua soddisfazione per gli splendidi festeggiamenti del 18° Scudetto: "Queste notti d’amore le ho sempre fatte con la Champions, adesso bisogna provare con questa coppa". Successo che è arrivato a seguito di numerose vittoria importanti, ma l'Amministratore Delegato sa benissimo quale sia stata quella deciva e fondamentale: "La vittoria con l'Inter ci ha dato lo scudetto". Kevin Prince Boateng, mattatore della serata con l'esaltante "moonwalk" in stile Michael Jackson, è ancora un uomo mercato: "Spero che Preziosi non aumenti il prezzo, - ha dichiarato sorridendo il dirigente rossonero - visto che oltre che un calciatore ci dà anche uno showman fantastico. Ha veramente le movenze di Michael Jackson. E' un ballerino professionista. Noi abbiamo Seedorf che ha una voce fantastica, abbiamo Boateng, abbiamo di tutto. L'allenatore canta benino, ma non bene come Carlo Ancelotti, che cantava molto bene". Boateng che, insieme agli altri rinforzi estivi ed invernali, ha probabilmente deciso l'esito di questa vittoriosa stagione: "Gli acquisti dell’estate sono stati fantastici. Ibra, Robinho, Boateng, Yepes, Papastathopulos.
Il mercato di gennaio è stato obbligato, perché avevamo molti infortunati. Certo che se avessimo avuto Pirlo e Ambrosini in buona salute non saremmo andati a prendere quei giocatori. Il mercato di gennaio è andato bene, ogni acquisto è stato dettato dagli infortuni dei nostri giocatori". Galliani parla anche dei sostenitori rossoneri, colmi di entusiasmo dopo qualche anno non troppo felice: "Ai tifosi è tornato tanto entusiasmo perché lo Scudetto mancava da sette anni. Quando una cosa ce l'hai sempre hai meno passione, quando capisci che è difficile da conquistare torna la passione". Per concludere l'A.D. ha stilato il programma delle prossime settimane, indicando come precedenza la discussione dei rinnovi: "Adesso abbiamo molti giocatori in scadenza di contratto, quindi pensiamo prima ai rinnovi o non rinnovi, poi cominciamo con un mercato esterno. Ganso, Sandro e Lamela? Non lo so, vedremo".


