Derby Primavera, le pagelle: Piscitelli si traveste da Superman
Pietro Mazzara
La giornata di delirio di ieri era iniziata alle ore 16:30 circa quando Riccardo Piscitelli ha neutralizzato il terzo rigore dell’Inter regalando alla Primavera di Giovanni Stroppa, la qualificazione alle final eight scudetto di Montecatini Terme. Ecco le pagelle dei rossoneri:
Piscitelli 8: sui gol di Dell’Agnello e Benedetti non può nulla, le due inzuccate dei neroazzurri sono troppo ben indirizzate per poterci fare qualcosa. Non soffre praticamente mai grazie a un’ottima difesa e all’imprecisione, incredibile, di Duncan e Thiam. Nella lotteria dei rigori ipnotizza, in sequenza, Dell’Agnello, Biraghi e Thiam diventando l’eroe della sfida.
Sampirisi 5,5: viene riproposto nella stessa posizione di settimana scorsa contro l’Empoli e fa benissimo fino a quando non si fa espellere dal sig. Pairetto di Nichelino per fallo da ultimo uomo rischiando pesantemente il rigore e costringendo i suoi compagni a giocare in 10 i supplementari.
Pasini 7: perde Dell’Agnello sul gol del vantaggio interista ma, da li in poi, non sbaglia nulla chiudendo ogni tentativo d’attacco neroazzurro che si presentava nella sua zona. Bravissimo a ribadire in rete, dopo tre minuti del secondo tempo, una corta respinta di Bardi su corner di Verdi. Sbaglia il rigore che avrebbe potuto chiudere i giochi senza andare ad oltranza ma Piscitelli lo copre.
Albertazzi 7: con Pasini, li nel mezzo della difesa, ha ormai instaurato un feeling importante, lo stesso che aveva con Romagnoli l’anno scorso. Elegante e preciso, spazza la sua zona quando serve. Nei supplementari, è lui a cercare di sventagliare i palloni verso la metà campo neroazzurra. Glaciale dagli 11 metri, fa secco Bardi.
De Vito 6,5: unica macchia della partita l’azione del gol dello 0-1 interista con Lussardi che lo salta e crossa per la testa di Dell’Agnello. Per il resto solita prestazione attenta e accorta del capitano che chiude bene anche quando la squadra resta in 10.
Calvano 7: mastino indomabile del centrocampo, con Santonocito e Strasser compongono una linea mediana insuperabile contro la quale, in fase di pressing, si infrangono quasi tutti i tentativi di sfondamento centrale da parte della squadra di Pea. Esce per un problema alla spalla e la sua assenza in campo si fa sentire.
Strasser 7: ripescato dalla rosa della prima squadra per l’emergenza che ha colpito il centrocampo rossonero, il centrocampista della Sierra Leone vince il duello con Crisetig ed è lui a rubare il pallone che innesca la ripartenza per il pareggio di Beretta.
Santonocito 7: quando il gioco si fa duro, lui inizia a giocare. Meno appariscente dei due compagni di reparto, nel primo tempo chiama Bardi alla superparata con un missile terra-aria che il fenomenale estremo difensore neroazzurro alza sopra la traversa con un colpo di reni felino. Nella lotteria dei rigori non ha pietà e insacca.
Fossati 6: vorrebbe spaccare il mondo ma non ci riesce. Prova ad illuminare la manovra offensiva ma sembra sentire particolarmente la partita e non riesce ad esprimersi come vorrebbe.
Beretta 6,5: terminale offensivo della squadra, se la deve vedere con due pertiche come Kysela e Benedetti ma riesce a fare bene a sportellate. Non riesce ad indirizzare bene il pallone dopo un ottimo cross di Samprisi, colpendo la palla troppo bene ma è lui a pareggiare i conti un diagonale di sinistro sporco ma efficace.
Verdi 6: da sempre l’impressione di poter andare in porta con il pallone attaccato al piede. Meno brillante rispetto alle ultime uscite, dopo l’espulsione di Sampirisi viene abbassato a fare il quarto di centrocampo nel 4-4-1 ridisegnato da Stroppa. Ha il merito di realizzare il suo rigore.


