Un poker d'assi che cela il grande obiettivo
Pietro Mazzara
Un poker dal quale scegliere il grande colpo oppure quattro nomi altisonanti a fare da ombra alle vere intenzioni del Milan sul possibile regalo che il presidente Silvio Berlusconi, poco prima della conquista dello scudetto, ha annunciato e che ha poi ribadito a tricolore conquistato. Ganso, Lamela, Hamsik e Pastore sono i quattro under 23 che, in questi ultimi giorni, sono stati accostati alla società milanista, talenti purissimi dal sicuro affidamento tecnico e che, nel modello tecnico-tattico disegnato da Massimiliano Allegri nella sua prima stagione rossonera, si inserirebbero alla grande vista anche la grande elasticità e facilità. Mino Raiola, nei giorni scorsi, è tornato a parlare in maniera importante del mercato rossonero essendo diventato l’uomo fidato di Adriano Galliani con il quale, sia in estate che in inverno, ha costruito il mercato milanista nel migliore dei modi portando a Milanello giocatori che, alla fine, si sono rivelati decisivi per la conquista del titolo (Ibra e Robinho, 28 gol in due).
Il nome sottotraccia, costoso ma che potrebbe far fare il salto di qualità definitivo alla squadra, è quello di Cesc Fabregas, l’unico centrocampista di livello internazionale attualmente sul mercato e che ha le caratteristiche giuste per prendere in mano la mediana rossonera. Lo spagnolo costa e, a più riprese, ha sempre dichiarato che se avesse lasciato Londra lo avrebbe fatto solo per tornare a Barcellona dove, tuttavia, non sarebbe sicuro del posto mentre al Milan riceverebbe le chiavi della mediana e, cosa non da poco, si implementerebbe benissimo con il tipo di ritmo di gioco che ha imposto Allegri alla sua squadra. Un sogno? Forse, ma quando Raiola e Galliani operano nell’ombra, le sorprese sono sempre dietro l’angolo.


