Allegri: "Arriverà un centrocampista di qualità. Seedorf chiede garanzie? Ha giocato 28 gare..."
Matteo Calcagni
Massimiliano Allegri, l'uomo con "le physique du role" come indicato da Galliani un anno fa, si racconta in esclusiva a "La Repubblica". Il tecnico livornese ha offerto importanti indicazioni sul futuro, facendo intuire la tipologia di giocatore che il Milan cerca sul mercato: "Il regalo ci sarà, dopo le discussioni dei contratti in scadenza e sarà uno. La priorità? Un centrocampista di qualità". Il mister non si sbilancia sui nomi, limitandosi ad apprezzare la lunga schiera di giocatori accostati ai colori rossoneri: da Ganso a Pastore, da Fabregas ad Hamsik. Capitolo addii: Allegri dimostra di avere idee chiare e decise, anche in relazione alle dolorose separazioni come quelle di Ronaldinho e Pirlo, lanciando infine una stoccatina a Seedorf: "Dinho? Credo che avesse semplicemente voglia di tornare in Brasile. Pirlo? Le scelte a volte sono impopolari e dipendono dalle esigenze dell'allenatore, della società e del calciatore. Pirlo resterà nella storia del Milan. E ha ancora tanto da dare. Seedorf chiede garanzie? Ha giocato 28 partite in campionato: sono poche?". Sullo smantellamento, al momento parziale, del centrocampo storico, l'ex Cagliari mantiene la solita lucidità: "Centrocampo di fenomeni. Se è in discussione, è perché sono in discussione i contratti in scadenza.
Io non taglio teste: prima o poi il momento degli addii arriva, è una legge della vita. Questo non vuol dire dimenticare chi va via". Allegri mostra anche ottimismo sulla permanenza di Gattuso (l'anno scorso rimasto proprio grazie all'allenatore toscano), consigliando inoltre a Cassano di restare: "Gattuso in Russia? Rino non lo vuole nessuno - sentenzia ironicamente il mister -. Cassano verso l'addio per non perdere la Nazionale? "Non la perde. Qui c'è concorrenza, ma gli consiglierei di restare". Il tecnico ribadisce anche la necessità di sfoltire la rosa, attualmente esageratamente estesa: "Ho impiegato 32 giocatori: senza infortuni non sarebbero arrivati Van Bommel ed Emanuelson. Ne voglio al massimo 24: la cosa più spiacevole, nelle ultime due settimane, è stata dovere tenere 8-9 persone ai margini degli allenamenti". Capitolo attacco: l'allenatore livornese sembra chiudere a nuovi arrivi, ma tiene aperto comunque un varco: "Klose? Per il momento 4 punte bastano. È chiaro che il mercato finisce il 31 agosto. Balotelli? Con 4 attaccanti no, è questione di numeri".


