Pato: "Emozionante salutare Pirlo. Il Milan si rafforzerà ancora"
Beatrice Sarti
Tra poco Alexandre Pato, sarà ospite alla trasmissione di Milan Channel "Segni Particolari", segui con Milan News le dichiarazioni Live del campione brasiliano. Da sottolineare il commovente momento di oggi a Milanello, che ha visto un Andrea Pirlo commosso per aver salutato quelli che sono stati i suoi compagni per 10 anni.
- Buongiorno a tutti i milanisti, è un piacere ritornare qua. Sto bene, contento perché siamo arrivati al nostro obiettivo, adesso dobbiamo finire bene il campionato.
- Sull'addio di Andrea Pirlo: E’ stato emozionante salutare Andrea e vederlo che piangeva davanti a tutti. Guardare un campione così che ha vinto tutto, anche in nazionale, andare via così… Dico solo in bocca al lupo dentro e fuori dal campo. Lui ha meritato tutto ciò che ha passato perché è sempre stato grande e decisivo nelle vittorie, do un 10 per tutto quello che ha fatto. Mi dispiace sia andato via perché avrei voluto ancora giocare con lui però spero che stia bene dove ha deciso di andare, dobbiamo rispettarlo. Andrea è un grande giocatore, è un campione però dobbiamo stare attenti a lui adesso e farà bene nella sua prossima squadra.
- Sul momento prima del derby di ritorno: Dopo Bari e Palermo le persone erano convinte che avremmo perso il derby, io non potevo dire niente però sapevo che saremmo arrivati a quella partita diversamente. Abbiamo vinto 3-0, grande calcio e grande partita e tutti si sono dovuti ricredere.
Voglio diventare una bandiera perché voglio giocare ancora tanto qua però bisogna vincere per diventarlo, oggi dopo 4 anni è arrivato lo scudetto e io voglio giocare fino in fondo.
- Sui goleador del Milan: A Udine sarà difficile ma sia io che Robinho che Ibra andiamo lì per fare bene. I gol sono importanti per un attaccante però oggi il calcio è diverso, l’attaccante deve aiutare la squadra. Siamo tutti contenti perché i gol che abbiamo fatto sono stati decisivi. Posso dire che ancora dobbiamo lavorare tanto, e io come gli altri faremo molto molto bene nel Milan. Siamo tutti uniti per vincere anche fuori dal campo, perché andare allo stadio e vedere tutti i tifosi per noi è uno stimolo in più per fare felice tutti.
- Il moonwalk di Boateng: Prince è stato bravissimo a ballare, nelle trasferte lo fa più velocemente mentre quella sera a San Siro ha ballato per più di dieci minuti, è difficile ballare così.
- La sua posizione preferita in campo: Deve decidere il Mister dove io devo giocare, però spero di giocare più vicino alla porta perché mi trovo bene anche in nazionale. I gol che ho segnato quest’anno sono più vicini alla porta. Mi piace più giocare a sinistra se sto laterale, mi viene più naturale ma deve comunque decidere il Mister.
- Su Robinho: Robi ha fatto molto bene, ha aiutato molto la squadra, ha segnato 14 gol e ha fatto una grande stagione e un grande campionato. È sempre in movimento, largo, in mezzo al campo, vicino alla porta. Anche negli allenamenti ha fatto molto bene, è molto divertente anche in nazionale, scherza e sorride sempre però è concentrato.
- Il difensore più difficile da superare è stato Paolo Maldini.
- Boateng vuole rimanere perché si è trovato benissimo e noi siamo tutti contenti, però sono decisioni sue e della società, sperò che rimanga perché è un grande campione.
- Io e Ibra abbiamo fatto benissimo per il Milan, siamo felici perché abbiamo fatto bene dall’inizio alla fine
- Un parere sugli attaccanti con cui ha giocato: Mi sono trovato bene con tutti gli attaccanti, mi ricordo la mia prima partita contro il Napoli, giocare con Ronaldo che è il mio idolo è stato emozionante. Sono stato contento di avere avuto tutti come compagni di squadra.
- Il suo sogno di diventare calciatore: Il mio desiderio quando ero in Brasile era giocare, ho ricevuto una proposta dall’Internacional di Porto Alegre quando giocavo a calcio a 5. Ho provato a fare i primi allenamenti sull’erba e mi sono trovato bene perché il campo era grande, ed era meglio per la mia velocità. Dopo aver fatto un test l’allenatore mi ha chiesto di tornare dopo natale. Sono tornato ma era cambiato l’allenatore e ho dovuto fare un altro test, ed è andato comunque bene, infatti mi ha chiesto di rimanere e sono andato in prima squadra poi. Sono stato lì 6 anni e a 16 anni ho giocato il mondiale per club. Poi ho ricevuto la proposta del Milan e ho iniziato a realizzare i miei sogni. Ho capito che potevo dare alla mia famiglia ciò che non riuscivamo ad avere.
- Quello che mi piace di Cassano è che è spontaneo, dice le cose che pensa, è divertente. Sono sicuro che fa ridere tutti, ma non possiamo toccargli i capelli così come il gel (ride). È un grande amico. Io lo vedo molto concentrato, quando ha giocato ha fatto bene, negli allenamenti va alla grande. Spero che rimanga per tanto tempo perché è un grande calciatore.
- Devo ringraziare Ancelotti, perché insieme a Braida mi ha portato al Milan. Io voglio vincere con il Milan, il pallone d’oro lo voglio vincere ma prima io voglio il bene della squadra.
- Sulla prossima Copa America: La Copa America tutti vogliono vincere e giocarla, anche perché poi sarà in Argentina. Abbiamo un girone difficile, però abbiamo tanti campioni per fare bene e arrivare in finale. Mi spiace che torneremo dopo a Milanello, ma voglio arrivare col titolo e poi tornare e vincere la Supercoppa. Noi brasiliani dobbiamo arrivare bene alle due amichevoli contro Olanda e Romania, anche se avremo una settimana di vacanza, quindi ci siamo allenati bene anche se il campionato sta finendo. Il 20 giugno ci presenteremo per la preparazione. Io e Thiago cercheremo di fare il nostro meglio anche perché a Pechino non siamo riusciti a vincere
- Sostituire Pirlo è impossibile, lui è unico però è la società che cercherà un grande giocatore al suo livello.
Pato infine saluta tutti i tifosi rossoneri: Un grande abbraccio a tutti i milanisti e forza Milan


