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Raiola-Hamsik: lavori in corso. Ibra via? Un bluff: ecco perché

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
martedì 24 maggio 2011, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
24.05.2011 00:00Editoriale
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Il campionato si è chiuso, l’ultimo verdetto, che vedeva il Milan come sommo giudice, è stato emanato con buona pace di tutti. La stagione 2010-11, almeno per i rossoneri, si è conclusa al triplice fischio di Paolo Tagliavento e, adesso, si aprirà la fase calda, caldissima dei prossimi mesi ossia il calciomercato che, con ogni probabilità, vedrà il club milanista tra i protagonisti per imbastire una rosa competitiva anche per la prossima Champions League. I primi due colpi, come ormai è noto da tempo, sono stati conclusi a parametro zero con gli arrivi di Philippe Mexes e Taye Taiwo, operazioni intelligenti e che fanno sorridere il bilancio in quanto non è stato versato un solo euro nelle casse di Roma e Marsiglia consentendo così di continuare ad accumulare soldi utili, insieme a quelli che verranno risparmiati dall’ingaggio abnorme che percepiva Andrea Pirlo, per puntare un grande colpo che, con ogni probabilità, verrà effettuato nella seconda parte della sessione di mercato con Mino Raiola nel ruolo di braccio armato di Adriano Galliani. Prima del carico da 11, però, la rosa va ancora puntellata con giocatori che siano funzionali al progetto tecnico-tattico di Massimiliano Allegri e che abbiano una carta d’identità tale da poter garantire un futuro medio-lungo con la maglia del Milan sulle spalle. I tifosi sognano a occhi aperti l’arrivo di un big importante e, stando anche al nostro sondaggio, il più desiderato è lo spagnolo dell’Arsenal Cesc Fabregas seguito, a molta distanza, dal palermitano Pastore, giocatori dal pedigree inattaccabile e dalle qualità tecniche cristalline che, sicuramente, farebbero comodo al Milan anche se la pista che porta a Marek Hamisk è molto più di un'ipotesi e le smorfie di ieri di Raiola in Lega sono un indizio molto importante perché uno degli agenti più potenti in circolazione sta pensando di riprendere lo slovacco nella sua scuderia. Chi, invece, è già in sua gestione è Zlatan Ibrahimovic.

ieri, lo stesso Raiola, in Lega Calcio, ha lanciato delle nubi sul futuro dello svedese al Milan per poi tornare sui suoi passi. La verità è che Zlatan sta benissimo a Milano e al Milan, dove è trattato come un re e, soprattutto, dove è diventato uno dei leader incontrastati dello spogliatoio, venendo rispettato da tutti i compagni. Una sua partenza, nonostante le parole del suo manager, è pura fantascienza. L’addio di Pirlo, dovuto a questioni tecnico-tattiche, e la nuova politica intrapresa dalla società in merito ai rinnovi è il segnale forte ma allo stesso tempo graduale, della voglia di chiudere senza colpo ferire un ciclo importante e vincente e, al tempo stesso, costruirne uno nuovo in modo tale da non far subire troppo lo stacco tra una generazione vincente a una che vuole esserlo. In questo conteso si colloca Clarence Seedorf che, a 35 anni, ha dimostrato ancora di poter essere decisivo ma non ha più la gamba, e l’età, per giocare con continuità e, per restare, dovrebbe accettare un ruolo molto simile a quello di Filippo Inzaghi, ossia comprimario di lusso pronto a dare il proprio contributo con qualità. In caso contrario, le offerte non mancano ma, nel caso di un divorzio, grande riconoscenza e pochi sentimentalismi, c’è aria di cambiamento ed è ora di creare un nuovo ciclo.

per Milannews.it

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