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Hamsik e Bale nel mirino. Mentre Ganso torna ad essere il pericoloso colpo in canna

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 1 giugno 2011, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
01.06.2011 00:00Milanello in rosa
Giulia Polloli
Giulia Polloli

Tutto sembra ormai ruotare attorno all’enigma intavolato da Allegri, una sorta di codice cifrato che solo gli esperti decrittatori e uomini attenti ai movimenti del mercato potranno svelare anche ai nostri occhi.
Se non fosse che è addirittura troppo semplice scartabellare i curricula dei vari papabili, tutto porterebbe ad individuare due candidati per quel posto, mezz’ala sinistra, tanto caro agli schemi del Milan. Due sono i nomi che sembrano contendersi una sola maglia, ovvero Marek Hamsik, lo slovacco del Napoli e Gareth Bale, l’imprendibile esterno del Tottenham che piegò l’Inter e i suoi campioni con le sue scorribande sulla fascia.
Hamsik è il gioiello di De Laurentiis, che nelle sue esternazioni ci ha fatto capire quanto fastidiosa sia stata l’incursione rossonera nei piani degli azzurri neo-qualificati in Champions League. Ma Allegri lo aveva già indicato pubblicamente, a Controcampo, come suo preferito, come giocatore su cui poter puntare per dare quella scossa in più alla squadra in vista dei futuri impegni europei. Di certo le trattative si sono avviate, i discorsi tra le società sono stati intavolati da tempo. A nulla valgono le deboli dichiarazioni del giocatore che tenta di smentire l’interesse rossonero nei suoi confronti. E qui, ancora una volta, Galliani farà del suo meglio per centrare un obiettivo che appare davvero alla portata.
Gareth Bale è stato il grande assente a S.Siro nella sfida tra Tottenham e Milan in Champions, forse una fortuna, visto l’esito della gara, forse un monito, un segnale, anch’esso da interpretare. Il fato quando ci si mette diventa davvero criptico, ma in questo modo riesce a regalare sorprese inattese. Bale è un giocatore che ha impressionato molto soprattutto, come dicevo poc’anzi, nel confronto contro i nerazzurri: una scheggia impazzita sulla fascia, impossibile da domare ma soprattutto da ingabbiare in schemi difensivi, peraltro azzardati. Ne avevo già parlato tempo fa, questo giocatore ha doti tecniche e atletiche che sarebbero indiscutibilmente utili soprattutto al gioco di Allegri: con l’addio di Pirlo bisognerà cambiare dinamiche a centrocampo e un giocatore di questo tipo sulla fascia potrebbe aprire nuovi scenari tattici e tecnici. Ma come sempre staremo solo alla finestra a guardare in attesa che Prometeo, o Galliani che dir si voglia, riesca ad accendere il sacro fuoco in uno di questi due cuori.
E a scaldare una delle due piste, quella che porterebbe ad Hamsik, contribuiscono anche le parole di Prandelli. Il c.t della Nazionale ha parlato chiaramente, quasi un monito a Cassano: nella sua Italia ci sarà spazio per chi sarà utilizzato con continuità all’interno del proprio club. Ecco allora ritornare il mal di pancia di Fantantonio, per ora solo qualche sintomo, in attesa però di capire cosa gli riserverà il futuro.

E intanto sia Fiorentina che Napoli, sembrano essere interessate alle prodezze del talentuoso giocatore di Bari vecchia. E tra le due società, il Napoli potrebbe essere la piazza interessante sia per Cassano, che travolto dal pubblico partenopeo potrebbe esaltarsi come ai bei tempi, potrebbe tornare ad essere il numero uno indiscusso, che per il Milan che giocando la carta Cassano come contropartita potrebbe avvicinarsi pericolosamente ad Hamsik. Al Milan Cassano fa e farebbe bene, l’unica incognita sarebbe proprio quella continuità richiesta dal c.t. azzurro, difficile da trovare di fronte alla scuderia di campioni di casa Milan.
E da un campione all’altro: Ibrahimovic torna a far parlare di sé, anzi il Milan è chiamato in causa per la “malagestione” secondo il commissario tecnico della nazionale svedese, dell’infortunio alla caviglia del buon Zlatan. Ma permettetemi una considerazione: lecito lo sfogo di Hamren, visto il valore del giocatore svedese per la sua nazionale, ma mi sa tanto di intrusione in questioni che, al tempo dell’accusa velata, erano di competenza solo del Milan. Ibra poteva non essere schierato a Palermo? Forse, visto con il senno di poi il risultato della gara. Ma quando una squadra vuole vincere, non si può risparmiare il giocatore più importante nel momento del bisogno. Hamren avrebbe risparmiato Ibra in una gara fondamentale per la sua nazionale per restituirlo in piena forma al Milan? Ho seri dubbi circa qualche accenno di assenso.
E la telenovela Ganso? Da colpo ormai messo a segno a pallottola ancora in canna, in attesa che la burocrazia del calcio possa decidere circa il tesseramento del secondo extracomunitario. Ganso rimane un obiettivo prioritario in casa Milan, anzi, forse il vero obiettivo del mercato, ma il Milan non può lavorare sui ma e sui se, di conseguenza dopo Taiwo bisogna guardare ai talenti comunitari per aggiungere le tessere al puzzle della squadra che l’anno prossimo dovrà essere la più competitiva in Europa.
E magari guardare anche vicino casa propria: le voci indiscrete parlano sempre più di Marchisio, il bianconero che sembra non trovare spazio nello schema aggressivo del neo allenatore Antonio Conte, già alle prese con il remake di Andrea Pirlo nel suo famoso, ormai, 4-2-4. Ma se per il metronomo bresciano sembrano non esserci difficoltà, Marchisio sembra già strizzare l’occhio alla società di via Turati.
Solo i prossimi mesi ci diranno chi, tra tutti questi talenti, avrà scritto il suo nome sulla maglia rossonera. E intanto lasciamo lavorare Galliani, che come sempre saprà dare il giusto lustro alla sessione estiva del mercato rossonero.
 

per Milannews.it

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