C'è da fidarsi
Stefano Maraviglia
Lo ha sbandierato il Presidente in persona, lo hanno ribadito tutti i suoi uomini di fiducia (in primis Adriano Galliani), a seguire lo hanno confermato i più importanti addetti ai lavori (tra i quali Ernesto Bronzetti): il Milan farà il colpo e che colpo. Con tali premesse il pensiero vira subito sui più grandi nomi in circolazione, esclusi i Messi e C. Ronaldo della situazione, definiti ultrainarrivabili e utilizzati come prototipo per identificare nello spessore assoluto, l'elemento cercato dalla dirigenza milanista. Altezza, fisico, colore degli occhi e nazionalità d'origine, tanti sono gli indizi lanciati dall'Ad rossonero e dal tecnico Allegri, molti dei quali potrebbero anche non corrispondere. Non è una novità la spiccata dote di dribbling, in possesso di Adriano Galliani, funambolismi verbali che spesso celano il nome, altre volte depistano in maniera clamorosa.
La mezz'ala è il ruolo da occupare con una pedina di valore, ma non solo, il lavoro degli emissari potrebbe essere mirato anche all'attacco. Il colpo che tutti aspettano potrebbe farsi attendere ancora per diverse settimane, la fretta non è mai buona consigliera e in via Turati lo sanno bene. Arriverà un giocatore di spicco, un fiore all'occhiello che soddisferà tanto il lato tecnico, quanto quello economico (gli sponsor premiano sempre a dovere tali investimenti, il merchandising ne guadagna e l'entusiasmo della piazza, spinge molti ad accostarsi ulteriormente alla squadsra). Alto circa 1.80, con folta chioma o pettinatura composta, oggi non gli indizi dicono tutto e l'opposto contrario, ma il colpo si farà fidatevi.


