Non solo Witsel: i campioni che Braida potrà osservare
Salvatore Trovato
Braida vola a Bruxelles. La notizia è di quelle importanti, perché mister X potrebbe avere un nome e un volto. Quello di Axel Witsel, centrocampista offensivo dello Standard Liegi e della nazionale belga, alto 183 e occhio ceruleo, proprio come confidato da Allegri prima e Galliani poi. La trattativa per il belga non è semplice, per due motivi: su di lui c'è l'interesse, molto alto, anche dei club della Premier, Manchester City in primis. E proprio i lightblues hanno a che fare con il secondo motivo: i Citizen avevano presentato un'offerta di dodici milioni di euro per il calciatore, durante il calciomercato di gennaio. Difficile pensare che lo Standard possa accettare un contributo minore dal Milan. Non c'è solo Witsel, però, tra le fila dei Diables Rouges.
Scorrendo la formazione troviamo Toby Alderweireld, difensore centrale dell'Ajax, molto affidabile e forte di testa, nell'Ajax forma la coppia centrale di difesa con Jan Vertonghen, anche lui in formazione contro la Turchia. E' seguito da tutti i top club, e a 24 anni è ben oltre le 100 presenze con la maglia dei lancieri, di cui ha già indossato la fascia da capitano. Se Vincent Kompany lo conoscono in tanti, non così si può dire di Steve Defour, centrocampista sempre dello Standard - come Witsel - e valutato uno sproposito: come Fellaini, pagato dall'Everton 16 milioni di sterline due stagioni fa, e che ora ha gli occhi dello United addosso da oltre un anno, ma che Braida non potrà visionare per una caviglia in disordine. Ci sarà Chadli, che San Siro l'ha già visto con la maglia del Twente durante la scorsa stagione, ma soprattutto Hazard. Talento cristallino, visione di gioco da grandissimo, tecnica sopraffina. Lui non arriverà in Italia, ma rimarrà al Lille campione di Francia. Braida, però, annoterà anche il suo nome affianco a quello di Witsel.


