A Como un Milan da 6. Il secchione è lui...
Francesco Specchia
Su quel ramo del lago di Como va in scena l'ultimo test match per Allegri prima di aprire le danze di una Serie A che finalmente, dopo tante chiacchiere, vedrà proprio nel Milan campione la prima squadra a calcare il prato verde venerdì sera. In un Sinigaglia relativamente pieno, mister Allegri mischia le carte: i due Boateng davanti con l'esordio stagionale del piccolo grande faraone. Il tecnico Ramella fa le prove generali in vista dell'esordio in Prima Divisione di domenica contro la Pro Vercelli. Tavares-Miello-Ciotola il tridente d'attacco, nell'attesa di bomber Ripa acquistato ieri dalla Nocerina. I cori dei tifosi lariani spingono i ragazzi con la casacca blu. Il 4-3-3 del Como si trasforma prontamente in un 4-5-1 quando Nesta prova ad iniziare la manovra rossonera, così a spazi ridotti, i giovani davanti ricevono pochi palloni giocabili. Allegri vuole centrocampisti di corsa e gamba. Ecco che al 15esimo proprio un insolito Antonini si inserisce senza palla riceve da Bonera e calcia uno stanco diagonale che esce di un paio di metri. Scriviamo bello. Passano due minuti scarsi e si accende la luce. El92 ha classe. Illuminante. Prende palla al limite, punta il diretto avversario e scaglia un collo interno a giro che impatta sul palo. Che giocata! Poco spazio, allora bisogna lavorare sul tempo. Tiri dalla distanza e poco altro fino a che… 23esimo minuto, il Faraone, protagonista dell'intero match, ruba caparbiamente palla in area di rigore e serve un cioccolatino, già scartato, per il capitano che di piattone fa 1 a 0. Azione in fotocopia dopo 1 solo minuto. Errore di Zambrotta che non aggancia un lungo lancio diretto a Ciotola che nel frattempo ha cambiato fascia di competenza. il numero 11 serve a Miello un altro dolcetto che andava solo spinto dentro. Il protagonista ha il numero 92. Dopo un tunnel su Bellitta, altro numero. Andando a cercare la posizione che ricopriva a Padova, largo sulla sinistra, si cerca spazio e palla per poi far male. Scambia con Emanuelson e al 36esimo calcia un tiro a giro che lambisce la traversa. Il secondo tempo ha due novità. De Sciglio per Yepes con lo slittamento di Bonera in mezzo e Amelia in porta.
Il guizzo non gli manca. Il più giovane dei Boateng vuole farsi vedere. Nell'uno contro uno la sua rapidità è devastante. Salta due uomini e calcia in porta, centrale. Ancora il meno nobile dei Boateng salta il malcapitato di turno, steso in area e rigore. La trasformazione del 2 a 1 è roba di Emanuelson. E' evidente, Allegri negli spogliatoi si è fatto sentire. Ben altro piglio per Ambrosini e compagni. Da rivedere però la retroguardia. Miello, classe '92, troppo pericoloso per essere vero. I rossoneri soffrono soprattutto sugli esterni difensivi. Si sbadiglia un pò, i ritmi calano. Ci pensa Boateng a far saltare tutti in piedi. Al 29esimo della ripresa, il Boa largo a sinistra si accentra e lascia partire un missile terra-aria che non si incastra sotto l'incrocio solo perché calciato con troppa violenza. Botta e risposta. Al 31esimo sono ancora le fasce a far preoccupare il tecnico toscano. Asiedu riceve un cross proveniente dalla sinistra e di piatto fa la foto ad Amelia. Fuori di un soffio. Gli ultimi 15 minuti girandola di cambi. Gli allievi nazionali D'Avolio e Mastalli sostituiscono i due Boateng. Ely per Antonini e Comi per El Shaarawy gli altri cambi. Un Milan con il freno a mano tirato vince una gara che ha visto in Stephan El Shaarawy il principale attore. L'opera principale però andrà in scena venerdì. Che si alzi il sipario...


