Due candidati al trono
Matteo Calcagni
I loro soprannomi sono "Faraone" e "Re" ma, ne siamo certi, non hanno certamente influito sulle fortune di questi ragazzi: Stephan El Shaarawy e Kingsley Boateng rappresentano il futuro dell'attacco rossonero, per anagrafre, duttilità moderna e qualità fuori dalla norma. Il primo è stato prelevato in estate dal Genoa, nell'operazione più onerosa del calciomercato estivo rossonero: classe 92', l'italo-egiziano ha lavorato per due mesi nella fucina di Milanello, con l'obiettivo di potenziare la sua massa muscolare. Operazione (quasi) completata, con l'infortunio al ginocchio che, anche osservando l'ottima prova col Como, sembra essere un semplice ricordo. Il Faraone non è stato inserito in lista Champions, scatenando il malumore di parte dei tifosi, più sorpresi di non vedere il giovane savonese piuttosto che il lungodegente Superpippo. Come dichiarato dallo stesso Stephan nel post-partita al Sinigaglia, ci sarà tempo e spazio per essere inserito in tantissime liste europee: ora il diktat unico è lavorare duro, cercando di farsi strada in mezzo a tanti campioni. Tra seconda punta e trequartista, le doti di EL92 hanno già scatenato le fantasie dei supporters milanisti, ricordando quel Ricardo Kakà tanto amato ed ora inchiodato nella prigione d'oro a Madrid.
Storia ed età diverse per Kingsley Boateng: classe 94', decisivo per lo Scudetto Allievi lo scorso giugno, si è trasferito in Italia, precisamente a Pordenone, all'età di sei anni. Il padre, dopo dieci anni di permanenza nel nostro paese, ha ottenuto il passaporto italiano, passandolo di diritto anche al giovane "King". Allegri, che ha sempre un occhio di riguardo verso i giovani, ha immediatamente notato il potenziale dell'italo-ghanese, sfruttandolo in maniera costante in questo precampionato 2011. Le defezioni in attacco l'hanno facilitato, ma Boa Junior ci ha messo senz'altro del suo per "risalire la china": dopo il gol a Malmoe e il palo del Berlusconi, grazie anche alla tanta energia e all grinta dimostrata, Adriano Galliani gli ha "regalato" un prolungamento di contratto fino al 2014: sarebbe stato anche più corposo, se non fosse che per i minorenni non si possono sottoscrivere rinnovi superiori ai tre anni. In questa stagione Kingsley guiderà la Primavera di Dolcetti ma non è da escludere che, in caso di necessità, il tecnico livornese lo inserisca frequentemente in prima squadra. La carta d'identità, così come le qualità, giocano dalla parte del ragazzo: il Milan aspetterà la seduta al trono del Re, possibilmente al fianco di quello del Faraone.


