Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Primo Piano
ESCLUSIVA MN - Ravezzani: "Questa è la pagina più buia ed umiliante della storia del Milan"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - Ravezzani: "Questa è la pagina più buia ed umiliante della storia del Milan"

Il direttore di TeleLombardia Fabio Ravezzani ha commentato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it il delicato momento, societario e sportivo, del Milan.
Ascolta il podcast
00:00
/
00:00

Il Milan vive il momento più delicato della sua stagione, tra lotte interne, difficoltà in campo ed un futuro, societario e non, più incerto che mai. Di quanto sta accadendo in casa rossonera ne ha parlato il direttore di TeleLombardia Fabio Ravezzani in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it.

Come valuta la lite Ibrahimovic-Allegri?
"Diciamo che nell'ambiente si sapeva che c'erano delle tensioni interne al Milan con Furlani contro Tare, Tare con Allegri, Ibra non si capiva da che parte stesse e se esistesse ancora, perché di Ibra si sono perse le tracce un anno fa più o meno, quando aveva palesemente fallito la missione. Doveva essere l'uomo di riferimento del Milan, e non ne ha azzeccata una. Il Milan ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, dal mercato all'allenatore, e tutte queste scelte erano state comunque  considerate in capo ad Ibra. A un certo punto si capisce che c'è una specie di braccio di ferro, l'ennesimo. Questa sembra una telenovela, da Gazidis contro Boban a Maldini e Boban contro Furlani...insomma, una cosa tristissima. Sembrava che il fallimento di Ibra lo avesse protato definitivamente fuori dal Milan e improvvisamente scopriamo che è tornato e che vuole comandare di nuovo lui. La situazione è ancora più complessa, perché ci sono cinque personaggi in cerca di autore, e un Milan che sta affondando, con Cardinale che sta a New York e non dice a nessuno chi domanda. Alla fine le decisioni chi li prende? Credo che questa sia la pagina più buia della storia del Milan". 

Anche più di quella dei cinesi?
"Si. Perché chi segue il Milan da tanti anni, ha visto pagine meravigliose ed altre brutte, basti pensare al Milan di Farina. Ma una cosa così umiliante come stiamo vedendo oggi, una società così allo sbando, un gruppo di dirigenti che si sfidano come se fossero O.K. Corral, un disinteresse totale nei confronti delle legittime richieste della tifoseria. Un perpetuare di questa situazione negli anni, perché posso anche capire che ci sia un anno in cui la nuova proprietà ha un po' sbagliato, come successe con Zhang all'Inter, poi dopo un po' si mettono in quadro e trovano la situazione giusta. Questa è una rappresentazione che stiamo vedendo di una pochezza, tristezza, con tutti questi bulletti che vogliono comandare loro, che è umiliante per la storia del Milan". 

Come può Cardinale non aprire gli occhi davanti a una situazione del genere, così come gli stessi dirigenti?
"Mi pare evidente che Cardinale sia del tutto incapace di organizzare una società di calcio. Chi si occupra di finanza, di acquisire e vendere delle aziende, dei progetti, non ha la stessa competenza nel costruire un management che sia adeguato. Perché non è possibile. Riconosco il fatto che Cardinale, il primo anno, il secondo, possa aver sbagliato, ma continuare a lasciare una società dove non si capisce chi comanda significa che Cardinale è incapace a fare il proprietario del Milan. Non è capace. Perché poi alla fine quando la gente se la prende con Furlani, con Tare, con Ibra, non capisce che questi non si sono autoeletti, ma li ha nominati un proprietario, che sta in America, e che è un uomo di affari brillante ma totalmente incapace di organizzare l'organigramma di una società di calcio". 

Furlani sembra intoccabile, come mai?
"Io credo che Furlani, in piccolo, abbia le stesse difficoltà che ha Cardinale in grande. Non è capace di organizzare uno staff operativo per guidare un grande club di calcio. Sarà un brillante uomo di finanza, ma io ricordo quando Cardinale disse, in una delle non interviste, perché questo non si fa intervistare, non ci considera degni (ride, ndr), che Furlani non aveva mai fatto l'amministratore delegato ma che avrebbe imparato. È molto rischioso no? Già questo pare una scommessa assurda, "imparerà", ai danni del Milan, e questa cosa è assurda. Dopo anni abbiamo capito che non ha imparato niente. I conti sono in ordine, che dovrebbero essere la sua prima preoccupazione, ma la stagione sportiva è di nuovo un disastro, ma la fotografia della società è un disastro. L'uomo più operativo di un proprietario incapace ad organizzare una società di calcio, è a sua volta incapace ad organizzarla".

Si spieghi meglio
"Perché noi cosa abbiamo visto di Furlani all'opera? Casting di direttori sportivi infiniti terminato con la scelta di uno che aveva scartato. Abbiamo visto che lui, dopo aver ammesso il fallimento l'anno scorso, invece di non occuparsi più della gestione sportiva ha continuato ad impervesare ad acquistare giocatori all'insaputa del direttore sportivo e dell'allenatore. Abbiamo un amministratore delegato che non è stato ancora in grado di spiegarci cosa ci fa Zlatan Ibrahimovic in tribuna, a che titolo è lì. Qualcuno ci vuole spiegare che ci fa lo svedese lì? Chi compra un giocatore? Chi dice sì alla fine? Chi ha l'ultima voce in capitolo? Questo Milan è una macedonia". 

Se fosse in Allegri cosa farebbe?
"Partiamo da un presupposto: Allegri ha sbagliato a fare queste tipo di confidenze adesso. Tanti giornalisti vicini ad Allegri ci stanno da tempo dicendo quello che è uscito questa mattina sul Corriere della Sera. Ma se i Zazzaroni, gli Ordine, i Monica Colombo, parlo dei giornalisti storicamente vicini al mister, da settimane dicono che non resta, che il Milan è un casino, è perché Allegri ha parlato molto con tutti. Per il bene del Milan, secondo me, meglio sarebbe stato se questa situazione così esplosiva non sarebbe stata nota adesso".

C'è un altro aspetto?
"Che Allegri, vista la situazione disperata dell'ambiente abbia detto che "Questi sono così catatonici che è meglio far scoppiare la bomba, magari qualche giocare si rianima". In generale una situazione così sarebbe stato meglio gestirla diversamente. Magari in Genoa-Milan vedremo i giocatori andare a 1000 perché vogliono dare una grande dimostrazione di attaccamente al mister potrebbe anche essere servita". 

Se fosse Allegri quindi rimarrebbe al Milan?
"Ma non puoi rimanere. Io penso che possa esserci una strategia un po' più egoista di Allegri, rappresentando il disastro che c'è in società, lo metto in piazza ed obbligo la società a mandarmi via e pagarmi. A questo punto le rigiro la domanda: Allegri può rimanere dopo che è venuto fuori tutto questo? E Ibra? Furlani? Possono rimanere dopo che è stato rivelato tutto questo? E quindi penso anche che il mister li abbia messi nelle condizioni di dire "Vattene via, ti paghiamo". Magari ci sarà un disegno con la Nazionale per cui il Milan dei 5 milioni che deve dare ad Allegri ne metta 2, risparmiandone tre. Però penso che sarà una bella battaglia questa dei 5 milioni, perché Allegri non ha mai fatto sconti a nessuno quando è andato via". 

CLICCA SUL BANNER PER ASCOLTARE IL PODCAST DI MILANNEWS.IT