Ramazzotti: "Esiste uno scenario in cui Ibra non faccia passi indietro. A quel punto, inevitabile che Allegri rifletta sull'andare via dal Milan"
Andrea Ramazzotti, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro di Massimiliano Allegri: "In caso di qualificazione alla Champions, Allegri vedrà automaticamente allungato di 12 mesi l'accordo con il Milan in scadenza il 30 giugno 2027; l'ingaggio inoltre aumenterà da 5 a 6 milioni di euro a stagione. Questo è il passaggio formale, previsto dall'accordo firmato lo scorso maggio.
Max, però, per restare vuole tre cose fondamentali. 1) Un mercato che rinforzi la squadra a livello di qualità e leadership dei singoli; 2) Una rosa più ampia, diciamo almeno un elemento in più per reparto perché ci sarà da giocare la Champions (o l'Europa League); 3) Una dirigenza che lo supporti come ha fatto Tare, non come Ibrahimovic. E proprio sulla permanenza di quest'ultimo a contatto con Casa Milan e con la squadra si gioca il futuro: i Friedkin tra Gasperini e Ranieri, hanno puntato sull'allenatore ex Atalanta e hanno chiuso il rapporto con Sir Claudio, che svolgeva un ruolo chiave nella dirigenza. Cardinale proverà a conciliare le posizioni di Allegri e Ibrahimovic, magari inserendo un dirigente forte come Adriano Galliani? Oppure il patron renderà meno "operativa" la posizione dello svedese nel club rossonero? Esiste però anche lo scenario in cui Zlatan non farà... passi indietro e allora sarebbe inevitabile per Allegri riflettere su un futuro lontano da Milanello, ma ancora su una panchina importante. Prima sarebbe chiaramente necessario trovare un accordo sulla buonuscita con il Milan, operazione che potrebbe non essere semplice se la destinazione fosse il Napoli".






