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L'anticipo di Galli - Milan: chi ha tempo non aspetti tempoTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Filippo Galli
per Milannews.it

L'anticipo di Galli - Milan: chi ha tempo non aspetti tempo

Siamo a novanta, al massimo cento minuti dalla fine della stagione sportiva 2025-‘26. E, paradossalmente ma non troppo, qualsiasi bilancio (sportivo ed economico) passa necessariamente dal risultato della partita di domenica sera contro il Cagliari. Una partita alla nostra portata anche se non dobbiamo dimenticare che nella stagione 2020-21 il Cagliari, già salvo, alla penultima giornata, strappò a San Siro un pareggio a reti inviolate rinviando la nostra qualificazione in Champions (che arrivò al turno successivo). Questa volta invece è “all in”, non ci sarà un’altra possibilità. Alla Scala del calcio, tra meno di 48 ore, la squadra dovrà mettere in campo, letteralmente in campo, tutte le forze per raggiungere l’obiettivo che il club aveva dato ai loro condottieri, Igli Tare e a Massimiliano Allegri, quando hanno ricevuto i grandi a inizio stagione. Sarà una partita carica di speranze e di tensioni che tutto il popolo rossonero si augura di vincere, per non dover aspettare i risultati dagli altri campi. Non voglio neppure prendere in considerazione un esito diverso da quello del ritorno in Europa entrando dalla porta principale, quella che ci permetterà di stare insieme a squadre come Arsenal, Manchester City, Manchester United, Bayern, Psg, Real Madrid, Barcellona, solo per citare le più forti e blasonate.

Ottenuto il risultato sul campo ci si dovrà fermare e confrontare seriamente su quali passi muovere in futuro, con quali manager, con quale allenatore e, ultimo ma non ultimo, con quali giocatori. Per quanto riguarda i manager credo debbano essere chiariti una volta per tutte i ruoli di Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic, entrambi portatori, con modalità differenti, di turbative all’ambiente rossonero. Del primo, amministratore delegato del Milan, abbiamo già parlato la scorsa settimana, a proposito dele accuse mossegli da più parti di scavalcare l’area tecnica e condurre trattative “personali” per alcuni giocatori, cosa dal mio punto di vista inammissibile. Quanto al secondo, la cui carica è quella di operatingpartner di Redbird, è necessario che qualcuno ci spieghi, magari la stessa proprietà, quale sia il perimetro entro cui debba muoversi e comunicare. Se è vero che, come è stato riportato dalla stampa, Ibra ha fatto telefonate ai giocatori intervenendo su temi tecnico-tattici in contrasto con la visione dell’allenatore e addirittura anticipando possibili scenari di mercato, forse, dico forse, qualcosa andrebbe rivisto. Al dossier Ibra va aggiunto che se durante gli imminenti Mondiali americani farà parte della squadra di commentatori per la rete televisiva Fox Sports, i casi sono due: o la sua presenza nel Milan è destinata a essere sempre meno rilevante, oppure ci troveremo con un presunto decisore che non è presente nei luoghi in cui si prendono le decisioni. Esistono i telefoni, certo: ma ci siamo capiti. 

C’è poi la guida tecnica e sportiva della squadra. E anche qui c’è molta confusione: un giorno sembra che Allegri sia sul punto di lasciare, il giorno dopo si legge che sta disegnando il nuovo Milan direttamente con Cardinale. Lo stesso dicasi per Igli Tare, cui viene addebitato un mercato sbagliato, anzi no, in fondo gli acquisti che ha fatto lui non sono così male (tipo Luka Modric), il problema è che è stato spesso scavalcato. 

Anche qui, si decida in fretta perché occorre avere le idee chiare su quale squadra costruire. Le linee guida dovrebbero essere indicate dall’allenatore. Dal tecnico dovranno arrivare, tra le altre, le indicazioni riguardo il futuro di Leao: un futuro che dovrebbe essere legato soprattutto alla sua compatibilità rispetto al nuovo progetto tecnico e al suo stato di maturazione tecnica, e non – possibilmente – a valutazioni economiche, come purtroppo è stato fatto in passato. 

In conclusione, alla squadra spetta il compito di vincere contro il Cagliari. Al pubblico dei tifosi spetta quello di sostenere la squadra, mettendo da parte almeno per novanta minuti le insoddisfazioni e le frustrazioni. Alla proprietà, soprattutto, spetta il compito di prendere decisioni nette, chiare e possibilmente giuste. Per questo mi auguro si faccia chiarezza già da lunedì 25 maggio, anche se forse sono un po’ ottimista. Chi ha tempo non aspetti tempo!