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Cosa aspettarsi ancora da Estupinian? I punti di domanda sono altri... Leao: il caso ce lo ha lui. Hojbjerg una certezza. L'amore di Modric e per Modric. Il mercato ha bisogno di uno sprintTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Luca Serafini
per Milannews.it

Cosa aspettarsi ancora da Estupinian? I punti di domanda sono altri... Leao: il caso ce lo ha lui. Hojbjerg una certezza. L'amore di Modric e per Modric. Il mercato ha bisogno di uno sprint

Cosa ci sia ancora da scoprire, da capire, da valutare di Pervis Estupinian dopo la sua ultima stagione al Brighton, quella conclusa al Milan e un Mondiale da comparsa con il suo Ecuador, è un fatto che riguarda Amorim e che non è sindacabile. Avrà modo di accertare che al suo confronto, Bartesaghi somiglia a Breitner. L'importante però è non farsi sfuggire l'occasione di monetizzare la sua partenza: la fortuna ha baciato una volta e non vorrei che diventasse un bacio di addio...

Del resto Amorim ha il diritto di vederli tutti con i suoi occhi, perché - non è il caso di Estupinian, comunque - molti rossoneri hanno espresso qualità diverse rispetto alle loro potenzialità. Il caso Loftus-Cheek è significativo, ma chi se lo sta sorbendo da 3 anni ha capito che non vale più la pena aspettare. Lo stesso dicasi per Fofana, mai cresciuto neanche di un millimetro, o Tomori che invece ha subìto un'involuzione costante dallo scudetto in poi. Fikayo era eccezionale nel recupero a campo aperto, in una squadra offensiva sapeva esaltarsi nella rincorsa all'avversario che scappava, ma quanto a senso della posizione e lettura delle situazioni, si è rivelato davvero poca cosa. 

Di Pulisic ho detto molte volte: me lo tengo, 6 mesi di difficoltà non ne eguagliano 24 ad altissimi livelli. Leao non è un caso: il caso ce l'ha lui, semmai, perché la sua volontà di andarsene non è suffragata da richieste importanti. Deve farsi qualche domanda. Sugli altri fascicoli aperti, Amorim valuti pure in prima persona e faccia quello che crede. Noi sappiamo già di non poterci aspettare più grandi cose o continuità da Saelemakers, Ricci, Musah e compagnia. Sappiamo invece che l'amore di Modric per il Milan è ricambiato e che, contrariamente a qualche parere tranchant sulla sua conferma, considero manna la sua esperienza, il suo carisma, la sua sola presenza a Milanello. Così come faccio il tifo per l'ingaggio di Hojbjerg, che conosco bene grazie alle sue 4 stagioni a Southampton tra il 2016 e il 2020 prima di un altro eccellente quadriennio al Tottenham. Il danese ha 31 anni, ha gamba, tecnica e cervello. Sarebbe un innesto eccellente. 

Fatto sta che, dopo i colpi rapidi messi a segno con Ramos e Gila, adesso il mercato ha bisogno di un'accelerata: siamo a fine luglio, iniziano le amichevoli, si accorciano i tempi verso l'inizio della stagione. Coraggio, inventiva, pochi indugi: c'è da rifare la rosa.