Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Maldini: “Aspettiamo Guardiola”. Se Pep dice no, c’è Pirlo: il retroscena su Ancelotti e il nuovo corso azzurro

Maldini: “Aspettiamo Guardiola”. Se Pep dice no, c’è Pirlo: il retroscena su Ancelotti e il nuovo corso azzurro TUTTOmercatoWEB
Ivan Cardia
autore
Ivan Cardia
Oggi alle 00:56I fatti del giorno
Il direttore tecnico della Nazionale, insieme al presidente della Federcalcio Malagò e all'advisor Leonardo ha incontrato i club di A

La FIGC continua ad aspettare Pep Guardiola. Nella prima uscita pubblica della nuova triade federale, Paolo Maldini ha chiarito che la priorità resta ottenere il commissario tecnico individuato insieme a Leonardo e Giovanni Malagò: “L’ideale sarebbe chiudere entro questa settimana, ma sarebbe ancora meglio avere la persona che vogliamo. C’è fretta, ma non c’è fretta”.

Guardiola resta il sogno, i soldi non sono il problema

Il corteggiamento all’ex Manchester City proseguirà fino all’ultimo. Maldini ha smentito le indiscrezioni relative a una richiesta da 20 milioni di euro: “Per Pep, l’aspetto economico non è in alcun modo rilevante”. A frenare Guardiola sarebbero piuttosto i dubbi sull’opportunità di tornare subito in panchina, dopo aver manifestato l’intenzione di fermarsi. La ricerca è partita dai profili più prestigiosi. Maldini ha infatti svelato un retroscena: “Non possiamo nascondere di aver parlato anche con Carlo Ancelotti prima di Pep. Ci sembrava giusto confrontarci con i migliori allenatori al mondo”.

Se Guardiola rifiuta, l’identikit porta a Pirlo

La FIGC non ha ufficializzato un piano B, ma le parole di Leonardo sembrano avvicinare Andrea Pirlo: “Vogliamo un allenatore che ragioni più o meno come ragioniamo noi. La cosa più importante è trovare una sintonia di pensiero tra tecnico e direzione”. Un profilo più facilmente inseribile nella nuova struttura rispetto ad Antonio Conte e Roberto Mancini, tecnici già affermati e abituati ad avere grande autonomia. Pirlo rappresenterebbe però una scelta più rischiosa, compensata dalla presenza e dall’autorevolezza di Maldini e Leonardo, anche se in A c'è chi ha dubbi, come Urbano Cairo che ha sostenuto la candidatura di Antonio Conte.

Il progetto va oltre il prossimo ct

La scelta dell’allenatore è soltanto il primo passaggio. Il nuovo Club Italia punta a collegare Nazionale maggiore, selezioni giovanili e Settore Tecnico, riportando al centro gioco e formazione. “Il calcio italiano è rimasto indietro”, ha spiegato Leonardo. Maldini ha definito l’incarico una “chiamata alle armi”, mentre Malagò ha indicato un orizzonte di sei anni, che il direttore tecnico estende fino a otto-dieci.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile