Domani primo contatto Pulisic-Amorim: il mister gli ha già dato le chiavi della trequarti
Domani ci sarà un incontro simbolicamente importante, con Amorim che incontrerà per la prima volta di persona Christian Pulisic. Lo statunitense a metà luglio ha riportato una microfrattura e un edema osseo a tibia e perone della gamba destra in seguito all'infortunio subito durante gli ottavi di finale del Mondiale contro il Belgio, poi persi dagli USA. Chris è tornato a Milanello a fine luglio, era il 30, e da lì ha cominciato il percorso riabilitativo. Bisogna ancora capire se potrà essere a disposizione per la prima partita di Serie A contro il Torino di Abate, ma a prescindere dal recupero repentino lo statunitense è destinato ad essere una pedina importantissima del Milan di Amorim.
Durante la conferenza di presentazione a Casa Milan, il tecnico portoghese non aveva di certo nascosto l'entusiasmo di poter lavorare con Pulisic: “È veramente un calciatore di grande grande talento. Si è fatto male ai Mondiali, bisognerà capire. Ma è perfetto per come è fatto il calcio in Italia, con le squadre che si difendono bene: può fare la differenza con la D maiuscola. Ho le idee chiare su come voglio vederlo giocare. Con il piede destro sul lato sinistro, ma anche sull'altro lato. Anche se lo voglio tra le linee, non con i piedi sulla linea. È benvoluto nel club, c'è tutto il team dietro per sfruttarlo al massimo. Per noi è molto importante”.
Con quelle due frasi Amorim ha detto tutto. In attesa di capire cosa (e se) porterà il mercato la certezza sulla trequarti si chiama Christian Pulisic: a differenza di Leao è un giocatore che riesce a capire gli spazi, i movimenti e i posizionamenti più adatti per andare a far male agli avversari. Senza nulla togliere a Rafa, devastante (a parte l'ultimo anno) in campo aperto e partendo con i piedi sulla linea laterale, lo statunitense è un calciatore estremamente associativo e che è capace di giocare con serenità tra le linee. Non facciamo fatica ad immaginarlo totalmente a suo agio con Gonçalo Ramos, tra posizioni invertite, scambi nello stretto e imbucate centrali al limite dell'area. Il numero 11 sarà l'ago della bilancia nell'attacco rossonero: se la squadra riuscirà davvero ad avere un baricentro alto e uno scambio continuo nella metà campo avversaria allora Pulisic potrà tornare a splendere come ha sempre fatto, tranne che negli ultimi 6 mesi davvero brutti. D'altronde ci avevano già provato Pioli e Fonseca: entrambi vedevano Pulisic anche più accentrato, vicino la punta, per dialogare e concludere in posizioni più comode. Con Amorim, sulla carta, Chris ha tutto per tornare a far bene e praticare un tipo di calcio che dovrebbe mettere in risalto tutte le sue migliori qualità.


