Moreira-Milan, ora tocca ad Amorim: 65 milioni di investimento e una nuova chance da non fallire
Cinque giorni sono bastati a cambiare completamente la carriera del giovane classe 2004 Diego Moreira. Prima l'offerta, poi lo sbarco a Milano, le visite mediche, l'idoneità, la firma e oggi il primo allenamento a Milanello. L'ex Strasburgo ha scelto la maglia numero 22 e si presenta con entusiasmo, ma anche con aspettative enormi, anche perché parliamo del secondo acquisto più costo nella storia del Milan.
AMORIM LO VEDE SULLA FASCIA: ORA SERVE ADATTAMENTO
Ruben Amorim intende utilizzare Moreira soprattutto come esterno di centrocampo, prevalentemente a sinistra al posto di Bartesaghi o Estupinan, ma anche a destra qualora Chukwueze non dovesse convincere.
Le qualità non mancano: corsa, fisicità, capacità nell'uno contro uno e una naturale propensione offensiva. Il vero passaggio sarà l'adattamento al calcio italiano, molto più esigente sul piano tattico e difensivo. Amorim dovrà lavorare soprattutto su questo aspetto, trasformando un esterno istintivo in un giocatore completo.
SECONDA OCCASIONE DOPO IL CHELSEA: MOREIRA VUOLE RISCRIVERE LA PROPRIA STORIA
Per Moreira il Milan rappresenta anche una grande possibilità di riscatto. Dopo l'esperienza poco felice al Chelsea, il classe 2004 ha ricostruito la propria carriera in Francia, allo Strasburgo, crescendo fino a meritarsi una nuova opportunità in un top club.
Ora, però, il prezzo cambia inevitabilmente la percezione che si ha di lui: 35 milioni potenziali significano responsabilità immediate. La storia recente del Milan insegna che molti grandi investimenti non hanno mantenuto le promesse. Moreira arriva con talento e motivazioni, ma tocherò anche ad Amorim valorizzarlo. Al giocatore, invece, spetta di dimostrare che il Milan ha investito sull'uomo giusto.


