MN - Alphadjo Cisse: "Sono orgoglioso, ma penso già alla prossima partita. Ero vicino al PSV, ma quando ho saputo del Milan non ho avuto dubbi"
Il nuovo fantasista rossonero Alphadjo Cisse è intervenuto così poco fa ai microfoni di MilanNews.it, in occasione dell'incontro con i tifosi allo store di Via Dante. Ecco le sue interessanti dichiarazioni dopo il bellissimo momento vissuto a Torino con il suo Milan:
La scelta del numero 70
"In questi ultimi giorni ho cercato di rispondere a tutti i messaggi che ho ricevuto, ma sto già cercando di fare uno step successivo e di pensare alla prossima partita. Il 70? L'ho scelto perchè il numero 80 era occupato..".
Prima il PSV poi il Milan
"In realtà il mio rapporto col mister è molto positivo, ha avuto fiducia in me e in tutti altri giovani, per me così è semplice esprimermi al meglio. A gennaio era quasi tutto fatto col PSV, poi è arrivato il Milan e ho subito cambiato idea, è stato facile scegliere questo club".
Come si scrive: Cissè o Cisse
"C'era la possibilità di giocare in prestito, ma il mister mi ha sempre dato la possibilità di esprimermi in campo e sono riuscito a coglierla. Rimanere qui è una grande emozione, il Milan è uno dei club più grandi al mondo. Il mio cognome? Si dice e di scrive Cisse, senza l'accento".
Il direttore del Catanzaro ti ha soprannominato fenomeno
"Il direttore Ciro è stato fondamentale per me a Catanzaro, è una grande persona e grande uomo. Quello che mi ha dato è stato un grande supporto in più per me. La nazionale? Non ci sto pensando perchè sono concentrato sul Milan e alle partite. Quando e se sarà il momento, sarò a disposizione".
Imparare e rubare qualcosa da ogni allenamento
"Questo è un momento per rubare e imparare qualcosa da tanti giocatori che ci sono qui. Ogni allenamento cerco di apprendere qualcosa di prezioso da qualcuno dei miei compagni".
Ambrosini dice che assomigli a Robinho..
"Non so dirti, non l'ho visto giocare molto ma se lo dice lui va bene (ride. ndr)".
Paura della concorrenza?
"Ora no, zero paura, penso che la concorrenza faccia bene a tutti, se poi Chris dovrà giocare al mio posto ci sarà rispetto. L'ambizione è quello di imparare il più possibile da tutti. Non sono ancora al top, arrivo da un infortunio lungo e quella contro il Torino è solo stata la quarta partita. Ho ancora tanto tempo per trovare la mia condizione migliore, ma sto lavorando e sto bene".


