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Il tributo a Franco Baresi e il primo goal di Gonçalo Ramos...inizia così il dopo LeaoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Filippo Galli
per Milannews.it

Il tributo a Franco Baresi e il primo goal di Gonçalo Ramos...inizia così il dopo Leao

Il Milan arriva al debutto stagionale alla Scala del calcio, contro il Venezia, con l’ufficialità della cessione al Galatasaray di Rafa Leao.

Una separazione, a onor del vero, annunciata proprio dal portoghese non appena aveva raggiunto il ritiro della Nazionale lusitana in vista del Mondiale negli Stati Uniti ma che, visto l’accendersi e lo spegnersi, e poi il prolungarsi, delle trattative, sembrava non riuscire a concretizzarsi.

I tifosi rossoneri sono divisi, hanno pensieri differenti, contrastanti:c’è chi ritiene un errore lasciare andare Leao senza peraltro ottenere, a detta loro, una congrua ricompensa considerandolo il giocatore di maggior talento della rosa; chi lo ringrazia per quello che ha dato nei suoi 7 anni rossoneri, soprattutto nella stagione dello scudetto e in quella precedente e che ora pero, se questa è la sua scelta, “se ne può andare in un altro club”; chi lo considera un talento che poteva esprimersi con più continuità ma che è mancato di determinazione e che il nuovo tecnico avrebbe potuto restituirgli carica, cattiveria agonistica ed un contesto a lui favorevole. Infine chi riunisce tutte queste definizioni arrivando comunque alla conclusione che fosse giunto il momento che i destini di Rafa e del Milan si dovessero separare.

Dal mio punto di vista la domanda da porsi non è se Leao fosse o meno un giocatore forte, magari il più forte, ma se Leao fosse il giocatore GIUSTO per questo nuovo corso tecnico affidato ad Amorim.

La risposta a questa domanda l’ha data lo stesso Amorim escludendo il giocatore (insieme ad altri) dal progetto e, a me, per la fiducia che ripongo nel tecnico, questo basta.

Inutile nascondere la curiosità per vedere se il Milan sia in grado non solo di vincere ma di ripetere la prestazione di Torino ma prima del fischio d’inizio, così come nelle ore e nei giorni precedenti,sipercepisce l’attesa per vivere l’ennesimo tributo che il popolo rossonero ha riservato al NOSTRO CAPITANO – FRANCO BARESI – LEGGENDA IMMORTALE, INIMITABILE BANDIERA CHE NON SMETTERÀ MAI DI SVENTOLARE come recitava lo striscione esposto in Curva Sud. La maglia NUMERO 6 depositata dal figlio Gianandrea sulla poltrona dove il CAPITANO soleva guardare le partite ha aggiunto momenti di autentica ed indescrivibile commozione. 

Ed ecco il fischio d’inizio. Sistema di gioco 13421 con due cambi rispetto l’undici iniziale di Torino: Bartesaghi per Estupinan e Modric per Jashari.

Al 6°minuto si levano ancora i canti in onore di CAPITAN BARESI.

Il primo tempo termina a reti inviolate. Predominio rossonero non solo per la % di possesso ma anche per le occasioni che, purtroppo, Gonçalo Ramos, in particolare, non è riuscito a concretizzare. Siamo mancati in qualità e determinazione. Il Venezia dal canto suo non è stato a guardare ma si è reso pericoloso in un paio d’occasioni (Pavlovic decisivo!).

La ripresa inizia senza alcun cambio, il Venezia, oltre a rendersi subito pericoloso, gestisce meglio il pallone. Il Milan invece sembra perdere sicurezza e tranquillità, l’azione si fa più macchinosa e confusa, la squadra perde compattezza e solidità, davanti Musah in mischia colpisce la traversa a testimonianza della volontà di volerla vincere.

Al 60’ Amorim prova a cambiare gli interpreti, entrano Rabiot e Saelemaekers per Loftus-Cheek e Cisse. Ed è proprio il belga su un rovesciamento di fronte (pericolo scampato in difesa!) a servire Ramos che di prima intenzione, di sinistro in diagonale, scaraventa alle spalle di Stankovic e va a raccogliere l’abbraccio dei compagni e del pubblico. Un urlo di liberazione ed il bellissimo gesto a mostrare il patch sulla spalla dedicato a Baresi.

Al 74’ entra Jashari per Modric. Proprio lui favorisce l’autorete delraddoppio: lanciato a rete su invito di Saelemaekers che ha ricevuto lo scarico di Ramos, calcia sul portiere la cui respinta finisce sulla gamba del compagno Halhal e carambola in rete. A pochi minuti dalla fine c’è spazio anche per Estupinan e Gabbia.

Non possiamo nascondere che sia stato un passo indietro dal punto di vista prestativo rispetto a Torino. La squadra deve imparare a non accettare un gioco di continue transizioni e mantenere ordine tra i reparti con continuità. I giocatori, in particolare i centrocampisti e i difensori, non coinvolti direttamente nello sviluppo dell’azione offensiva, devono essere proattivi, pronti cioè a recuperare immediatamente l’eventuale palla persa. Troppe occasioni concesse al Venezia di Stroppa a cui vanno i complimenti per essere stati a lungo in partita. Sottolineo l’importanza del goal di Ramos, per la squadra e per il giocatore. Un giocatore prezioso per la partecipazione al gioco ma è chiaro che da lui ci si aspettino i goal.

Ora ci aspettiamo qualche ulteriore mossa sul mercato.

Considerando Francesco Camarda l’alternativa a Ramos credo che sia necessario dare profondità e qualità alla rosa inserendo ungiocatore offensivo che possa interpretare più ruoli e un difensore d’esperienza che sappia ben gestire entrambe le fasi di gioco.Chiederei anche un centrocampista ma sono convinto che il giovane Comotto possa, presto, dare il proprio contributo.

Appuntamento a Torino, in casa Juventus, domenica 6 settembre alle 20.45…Forza Milan!!!

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