Milan, ora la palla passa ad Amorim: rosa incompleta ma con margini per crescere
Con il mercato ormai alle spalle, il Milan entra in una nuova fase: adesso il timone passa completamente a Ruben Amorim. Gerry Cardinale resterà vicino alla squadra, soprattutto nelle partite, ma sarà il tecnico portoghese a dover plasmare una rosa costruita per tornare in Champions League dopo due anni d'assenza. Il gruppo è cambiato, anche se non quanto previsto a inizio estate, e presenta ancora qualche lacuna.
GILA E RAMOS CONVINCONO, ORA TOCCA A MOREIRA E HUTCHINSON
Le prime due giornate hanno comunque dato segnali incoraggianti. Gila ha portato vlocità, aggressività e letture difensive, mentre Gonçalo Ramos ha già mostrato quanto possa essere importante avere un vero numero 9.
Ora Amorim dovrà integrare due acquisti fortemente voluti: Diego Moreira e Omari Hutchinson. Il primo è un esterno molto offensivo e difficilmente compatibile con Chukwueze nello stesso undici: il secondo è il trequartista mancino ideale per il 3-4-2-1, ma dovrà confermarsi dopo una stagione poco brillante e gestire una pressione completamente diversa.
LE LACUNE RESTANO: AMORIM DEVE TROVARE EQUILIBRIO
Il tecnico dovrà anche mascherare alcuni limiti evidenti. Manca un altro centrale con caratteristiche simi a Gila, il ruolo di quinto sinistro non offre ancora garanzie assolute e il centrocampo appare corto per affrontare tre competizioni, soprattutto considerando l'età di Modric. Davanti, inoltre, Camarda è l'unica versa alternativa a Ramos, che non potrà essere spremuto per tutta la stagione.
La rosa non è perfetta, ma ora conta soprattutto il lavoro sul campo: tocca ad Amorim trasformare una squadra incompleta in una squadra competitiva.


