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Le follie di Amorim. La sopravvalutazione di CardinaleTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Andrea Longoni
per Milannews.it

Le follie di Amorim. La sopravvalutazione di Cardinale

Milan-Lecce in un mondo normale dovrebbe essere partita facile per i padroni di casa, nella situazione in cui è oggi guai a pensare a una passeggiata di salute. Il rischio, partita dopo partita, è che i giocatori credano sempre meno al progetto di Amorim. Perchè sta perdendo credibilità in primis il tecnico, con scelte e dichiarazioni fuori luogo.

L'hanno capito anche i muri di Milanello che il tempo degli esperimenti dovrebbe essere finito da un pezzo. A proposito di tempo: il tecnico portoghese ne ha bisogno, ma deve anche sfruttarlo bene invece di sprecarlo. "E ma è appena arrivato" è l'obiezione di tanti. Vero. Ma anche Silva è appena arrivato al Benfica (questa estate, proprio come l'allenatore rossonero) ma la sua squadra giovedì a S. Siro giocava a memoria, come se i giocatori lavorassero con lui da qualche anno. Un altro esempio è Gattuso alla Lazio: al di là dei risultati, sono squadre che hanno già sviluppato un'identità chiara, che quando scendono in campo danno l'idea di aver ben chiaro cosa fare e come farlo.

Tutto il contrario del Milan. Se 15 giorni prima dichiara che il mercato è da 10, e poi inizia a fare dei distinguo sulla bontà della rosa e delle sue caratteristiche, il rischio è quello di perdere fiducia da parte dello spogliatoio. Se dichiari che se devi fallire, lo vuoi fare in grande, non hai capito che non stai allenando la squadra del tuo salotto, dove puoi fare quello che vuoi. Ovviamente tutto nasce dall'alto. Mentre i rossoneri stavano per fare brutta figura col Benfica, arrivava la notizia di un nuovo arrivo in Società: James Fontanella-Khan. Che ovviamente col calcio giocato c'entra nulla. Così si continua a ignorare la figura del direttore sportivo, o se preferite dell'head of football. Gente di campo, che può interfacciarsi ad Amorim, che può consigliarlo, o prenderlo per le orecchie se, testardo, continua a sbagliare.

Giovedì è stato Cardinale a parlare col tecnico. E questo è un problema enorme: quale consiglio o richiesta tattica, ad esempio, può avanzare il Proprietario del Milan? Qual è la sua esperienza di calcio? Non deve sopravvalutarsi e capire che senza una dirigenza forte e competente non si va da nessuna parte. Non basta il suo 'magic touch'. "Ma adesso ci mette la faccia lui, quindi le cose cambieranno" è stato il pensiero di tanti. Riflessione folle, terribilmente superficiale e persino infantile. Concetto veicolato da tanti, che se provavi a contestare ti beccavi pure dell'interista.

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