ESCLUSIVA MN - Collovati: “Amorim sta portando qualcosa di nuovo, per ora il bilancio è positivo. Ramos non è un bomber”
La redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva l'ex difensore del Milan e della nazionale italiana Fulvio Collovati. Tra i vari temi trattati la leggenda italiana ha parlato del nuovo progetto del Milan con a capo Amorim, della qualità del gioco espressa in queste prime partite e di vari singoli ritenuti fondamentali nel progetto rossonero. Queste le sue parole.
Le chiedo un primo bilancio dopo queste sei partite, tre vittorie due pareggi in campionato ed una sconfitta in Europa League. Cosa ne pensa?
"Direi che forse c'erano molte aspettative, molte aspettative nei confronti di Amorim perché insomma diciamo che l'allenatore precedente non era molto amato, la realtà è questa, per cui diciamo che le aspettative sono positive. Io ho commentato le ultime due partite del Milan, ho commentato Milan-Benfica e Milan-Lecce. Allora il problema è questo: c'è stata all'arrivo di Amorim un'esaltazione generale perché tutti volevano un cambiamento. Poi appena prendi una sconfitta brutta diciamo, adesso non voglio dire umiliante, però contro il Benfica in Europa League improvvisamente tutto l'entusiasmo è andato via via scemando. Io devo dire che bisogna trovare la retta via, cioè la giusta via di mezzo. Amorim è un allenatore che secondo me è diverso rispetto ad Allegri, qualcosa di nuovo dal punto di vista del gioco sta cercando di portare. Rimango sempre dell'idea che gli allenatori vanno di pari passo con i giocatori cioè nel senso che se vuoi fare un determinato tipo di gioco lo devi fare quando hai determinati giocatori. Quindi in questo momento chiaramente lo giudico positivo il suo percorso, però chiaramente non ha al massimo della condizione Modric non ha il massimo della condizione Loftus-Cheek, ha ritrovato un Pulisic che stranamente lo lasciava fuori, non avevo capito il motivo perché uno dei giocatori più tecnici lì davanti. Quindi per riassumere aspetterei ancora a dare un giudizio definitivo, cioè non mi non mi esalto per la prestazione con Lecce e non mi deprimo per la bruttissima prestazione contro il Benfica"
Riguardo Gonçalo Ramos, il portoghese è sempre molto propositivo e pronto ad aiutare la squadra ma in zona gol per ora non ha inciso molto. Può essere un problema alla lunga questo?
"Ma Gonçalo Ramos non è un attaccante da 20/30 gol, questo bisogna capirlo. Per cui sotto questo punto di vista io da ex difensore, da ex stopper, preferisco l'attaccante da 20 gol, l'attaccante che anche anticipa il difensore, l'attaccante che ti fa gol, che è un rapinatore dentro l'area di rigore. Da quello che ho visto io nelle ultime partite è migliorato, ha fatto gol anche col Portogallo anche se il portiere gli ha regalato la palla, però mi è piaciuto per esempio quando ha fatto gol Rabiot contro il Lecce. Cioè si mette secondo me al servizio della squadra, io penso che il Milan abbia bisogno più di un realizzatore finale. Poi se l'allenatore, ma questo non te lo so dire perché non sono nello spogliatoio, gli chiede di partecipare di più alla manovra, va benissimo".
Nonostante la prima brutta sconfitta contro il Benfica, crede che il Milan possa arrivare fino in fondo nella competizione oppure è meglio che ci si concentri solo sul campionato?
"Sai, io quando leggo le dichiarazioni degli allenatori sono sempre molto scettico. Ti devo dire la verità, commentando la partita avevo commentato anche anche la dichiarazione di quando ha detto 'Vogliamo arrivare in finale'. E certo, non è che puoi arrivare in finale con una prestazione come quella che è stata contro il Benfica. Per cui il Milan deve secondo me in Europa devi cambiare marcia, in generale le squadre italiane devono cambiare marcia, perché in Europa hanno un altro passo, hanno un'altra mentalità, per cui devo dire la verità punterei più nei primi quattro posti in campionato".
Infine le chiedo un giudizio sulla difesa e in generale sulla fase difensiva dei rossoneri
"Ma la difesa sai ormai i difensori tu guarda Pavlovic, è più presente forse in fase di appoggio che in fase difensiva. Io non sono all'antica anzi ho avuto degli allenatori, soprattutto al Milan ho avuto Liedholm che diceva quando prendi la palla, ma lo diceva 40-50 anni fa, prendi la palla e vai, se anticipi l'uomo vai. È un po' quello che stanno facendo i difensori del Milan forse a parte De Winter. Pavlovic partecipa all'azione ma la difesa è quella. Forse c'è bisogno di qualche alternativa quindi quando inizia il mercato penserei ad un altro difensore"


