Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Cisse, il capocannoniere che non ti aspetti. Ma non chiamatelo punta

autore
Manuel Del Vecchio
per Milannews.it
Oggi alle 16:00Primo Piano
autore Manuel Del Vecchio
17.10.2026 16:00Primo Piano
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it

Della splendida serata di Cisse in Austria, ancora più della bellissima tripletta, mi è rimasta impressa una sua dichiarazione nel post partia: "Per essere qua ho lavorato molto e se sono qui è anche grazie al lavoro”, ha detto il giovane trequartista in mix zone. E infatti questo suo rendimento, attualmente è il capocannoniere della rosa con 5 gol in tutte le competizioni, era tutt'altro che scontato. E non solo per il classico discorso di un giovane che fa il salto di categoria e indossa una maglia pesantissima, ma anche perché Cisse arrivava da un infortunio davvero grave: la rottura del tendine degli adduttori della coscia destra che l'aveva costretto ad una delicata operazione a febbraio 2026.

Il processo di recupero è proseguito anche durante l'estate, tant'è che al raduno di metà luglio Cisse non si è allenato fin da subito con la squadra ma ha seguito un programma personalizzato. E anche in quell'occasione ha dimostrato di avere la giusta mentalità: nell'intervista post match di Torino-Milan, prima partita e primo gol in Serie A, l'ex Catanzaro ha rivelato di aver osservato gli allenamenti dei suoi compagni con il nuovo allenatore. "Quando la squadra si è radunata per la prima volta all'inizio della stagione e ha iniziato gli allenamenti, io dovevo stare fuori per l'infortunio. Così, ogni giorno assistevo agli allenamenti stando nelle vicinanze. L'ho fatto per familiarizzarmi con le intenzioni tattiche, lo stile e le richieste del nuovo allenatore. Quel periodo di osservazione mi è stato molto utile. Quando finalmente mi sono ripreso e sono tornato in campo, tutto è diventato molto più facile e naturale".

L'I love Cisse di Amorim è diventato presto un We love Cisse. Tripletta a parte, ma è giusto che ora sia sulla cresta dell'onda, il mondo Milan inizia a pensare sul serio di avere in casa un talento di quelli importanti. La mentalità c'è, l'etica del lavoro pure. Tatticamente? C'è. Amorim lo manda in campo senza dubbi e lui ha dimostrato di non soffrire il ritmo del calcio dei "grandi". Ma quello che piace più di tutto è la sua semplicità e naturalezza nel cercare - e trovare! - la giocata. Gol contro il Torino? Stop e tiro. Gol contro la Juve? Stop strepitoso, dribbling e tiro. Contro il Salisburgo? Tre tiri di prima. Contro la Lazio ha sfiorato il gol del 2-3 dopo un'azione personale strepitosa. A Sassuolo ha comunque calciato in porta in una partita in cui il Milan era offensivamente sgonfio. Durante l'anno verrà messo continuamente alla prova, ma a questo punto non c'è dubbio che Cisse sia un calciatore estremamente diretto e con tanta sicurezza di sé. Sbaglierà sicuramente, ma questa è la base per coltivare talento e ad arrivare a livelli veramente alti.

Sarebbe sciocco ora inquadrarlo come punta, seconda punta, esterno o trequartista. Di certo l'allenatore lo schiererà nella posizione che ritiene più adatta e gli darà i compiti più adatti alle sue capacità. Ma sarà importantissimo lasciarlo libero di espirmersi, di gravitare vicino all'area avversaria e, come ha detto Capello, continuare a guardare quasi sempre in avanti, non indietro. Questa scintilla di incoscienza e di giovanile strafottenza non deve essere toccata.

per Milannews.it

Altre notizie