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Amorim sotto accusa. Nuovo dirigente in fretta

autore
Andrea Longoni
per Milannews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
autore Andrea Longoni
25.10.2026 00:00Editoriale

È ormai chiaro ed evidente a tutti che questo Milan non abbia una rosa all'altezza per competere in più competizioni. A livello numerico e qualitativo. Se poi ci sono infortuni, la situazione diventa ancor più complicata. Temi già sollevati in estate: non che ci volesse una scienza per arrivare a certe riflessioni. Tant'è che oggi si pensa già a gennaio per correre ai ripari e coprire i diversi buchi in rosa.

A questo proposito, passati mesi, è ancora vuota la casella dell'Head of Football. Doveva essere la priorità a giugno, ma Cardinale ha pensato di poter programmare una stagione senza. Ci fosse stato un dirigente competente, oggi il Milan non avrebbe sicuramente, ad esempio, un attacco composto da Ramos e Camarda. Anche se, ripeto, non serviva chissà quale esperienza per arrivare a questa conclusione. Se il Proprietario del Club rossonero ha scelto Kroesche, ora che è libero dovrebbe 'azzannarlo' senza far passare altro tempo. Figura che non serve solo per il mercato, ma anche e soprattutto nella quotidianità di Milanello, in supporto a giocatori e tecnico, a cui qualche consiglio in più di un'occasione non avrebbe fatto male.

A questo proposito, sorgono riflessioni e dubbi anche su Amorim. Sorprende la quantità di errori commessi da quando è al Milan.
 ntanto a livello strategico. L'uscita di Fofana oggi grida vendetta, così come non essersi accorto che Athekame, in grande spolvero al Lione, sarebbe potuto servire. Non solo. Decidere di trattenere Estupinan nonostante offerte, puntarci e insistere anche di fronte all'evidenza. Dà la sensazione di voler vincere la sua scommessa personale, anche sulla pelle del Milan. Così come è inspiegabile il ricorso frequente a un giocatore come Loftus-Cheek, che di occasioni ne ha avute fin troppe. E poi quanti errori sul campo. Riproporre Diego Moreira a destra, quando avrebbe dovuto sapere già da prima del suo arrivo che il belga si esprime meglio a sinistra. Spingere in avanti Cisse, con il risultato anche di 'affossare' Camarda. Oltre a ricorrere in maniera esagerata al turnover, senza dosare con cautela.

Insomma, sul banco degli imputati ci finisce inevitabilmente anche l'allenatore, che dovrebbe iniziare a fare scelte 'normali', quelle più semplici e ragionevoli, per il bene del Milan. E ovviamente anche per il suo. Basta scelte stravaganti, altrimenti il processo di crescita della sua squadra rimarrà bloccato nella prima fase per troppo tempo, con l'idea di non riuscire a prendere una strada definitiva.

per Milannews.it

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