Milan da mal di testa. La squadra si svegli. Problemi da risolvere, non solo col mercato
Andrea Longoni
È incredibile l'andamento stagionale del Milan: terribilmente irregolare, pieno di sali e scendi e con questi anche di dubbi.
Quando ha perso, sono arrivate sconfitte davvero fragorose: contro il Benfica in casa, per mano del Bournemouth con un risultato anche largo, a S. Siro contro il Bologna e poi Ferencvaros, appunto. È ovvio che in una stagione non si possa sempre vincere e che qualche passo falso lo si debba mettere in conto: ma c'è modo e modo di perdere e i rossoneri scelgono sempre quello peggiore.
Che sia una rosa non adeguata alla doppia competizione è evidente, ma lo era anche questa estate e doveva esserlo soprattutto per la Società.
Oltre che ad Amorim, che è stato complice o persino autore di scelte sbagliate. Ma è giusto che il gruppo squadra si prenda le proprie responsabilità. Bene ha fatto il tecnico giovedì sera a puntare il dito contro i giocatori: troppe volte negli ultimi anni se la sono "cavata" quando il focus era su Proprietà, dirigenze e allenatori vari. Per fare il salto di qualità serve uno scatto anche e soprattutto da chi scende in campo, che siano i big o riserve. Contro gli ungheresi hanno deluso anche i titolari. Ecco perché lo "shampoo" è giusto e dev'essere collettivo.
Oggi contro il Genoa sarà un altro snodo importante della stagione, ancor più importante visto che precede la sosta. Un successo a Marassi permetterebbe di mantenere un cammino tutto sommato positivo in Serie A. Viceversa, senza i 3 punti il Milan andrebbe incontro ad altre 2 settimane complicate.
Non sappiamo come la squadra arriverà a gennaio. Quel che è certo, e di questo il Club è consapevole, che servirà un mercato di livello per provare a colmare le lacune e ad alzare il valore generale della rosa. Nel frattempo ci sono obiettivi chiari su cui Amorim deve lavorare:
Trovare stabilità e continuità di rendimento.
Il fattore mentale, lo abbiamo capito, è determinante.
Risolvere il problema Goncalo Ramos. Perché di problema stiamo parlando se il tuo centravanti fa 3 gol in 13 partite, uno tra l'altro su calcio di rigore. Una rete ogni 4 partite, cronometro alla mano: troppo poco. Nelle scorse ore guardavo i video dei gol che ha realizzato al PSG: ok il contesto diverso, ma sembrava davvero un altro giocatore. Recuperare quell'attaccante è fondamentale. Così come un aiuto là davanti dalla sessione invernale del mercato. Uno forte, molto forte, che possa sognare anche la titolarità.


