Milan in Europa League, Kakà: "La Champions è speciale, ma bisogna puntare sempre in alto"
Lorenzo De Angelis
Nella giornata del derby di Milano, Ricardo Kakà è stato intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, lui che di stracittadine ne ha giocate e vinte. Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni.
Torniamo al calcio. Stupito del crollo del Milan nella scorsa stagione?
"Credo che tutti i tifosi si aspettassero la qualificazione in Champions League. È stato un calo fisico, mentale? Forse un po’ tutto. Quando la fiducia comincia a mancare, tutto cambia. Adesso però bisogna puntare a tornare nell’Europa più bella. La Champions è speciale".
Le piace questo Milan?
"È in costruzione. Per sette anni tanto, oggi è stato un grande è diverso, la squadra è un collettivo con volti nuovi e due maestri: Modric resta il cervello, poi c’è Rabiot. E Ramos è un bomber. Ci vorrà un po’ di tempo per assemblare, importante è puntare sempre in alto, anche in Europa League".
Torniamo al derby. Uomini decisivi?
"Modric e Rabiot che sono maestri, riescono a gestire e a dare il ritmo. Pulisic mi incanta per la sua intelligenza nel gioco, Gonçalo è un bomber. Nell’Inter che dire, è una squadra consistente, solida e i pericoli sono tanti".


