Amorim a Sky: "Sono davvero orgoglioso. Scudetto? La situazione non cambia dall'oggi al domani"
Francesco Finulli
Il tecnico Ruben Amorim è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 dopo la vittoria del Milan contro l'Inter per 3-1 nel suo primo Derby della Madonnina
È la vittoria più importante dell'inizio di stagione?
"È importante, l'ambiente e l'atmosfera sono fantastici, si capisce ovviamente dopo una partita del genere e soprattutto dopo un mercoledì così. È chiaro, ancora di più dopo la sconfitta contro il Bologna, volevamo festeggiare ancora di più. Sono davvero orgoglioso per quello che hanno fatto i miei giocatori e, con così poco riposo tra le varie partite e soprattutto ancora una volta dopo Bologna, hanno lottato davvero per tutta la partita. Sono davvero orgoglioso"
Squadra quasi perfetta: ha qualcosa da ridire? Oggi sembravi più calmo...
"Cerco di leggere e di interpretare ciò che mi dice la squadra: sin dal primo minuto ho avuto la sensazione che eravamo pronti a essere competitivi. La squadra è sempre stata concentrata, calma, e quindi ho avuto sempre questa fiducia"
Il Milan con Modric, Rabiot e Pulisic è un altro Milan?
"Non sono solo quei tre giocatori, penso che sia tutto l'ambiente, la concentrazione della squadra. Mi piace il modo in cui tutti giocano e si esprimono. Vorrei per esempio parlare un pochino di Pavlović e De Winter, hanno giocato tutte le partite per il modo in cui sono scesi in campo, soprattutto contro una squadra così forte anche in area, e poi ovviamente giocatori come Rabiot, Pulisic, Moreira... tutti hanno fatto molto bene. Tutti insieme siamo stati, devo dire, una squadra migliore"
Perché Gila a destra e De Winter centrale?
"Guardando anche le statistiche dell'Inter, non sapevamo se Dimarco avrebbe giocato. Giocano e crossano molto dalle fasce e vengono molto a fare densità in area, quindi penso che per i cross Pavlović e De Winter siano i migliori. Questa è l'idea, mettere le giuste caratteristiche dei nostri difensori rispetto ai loro attaccanti e tutti possono giocare in ruoli leggermente diversi della difesa".
Come avete fatto a non concedere niente all'Inter nel secondo tempo?
"Penso che le linee fossero più vicine, si è visto per tutta la partita in termini di pressione alta o di blocco basso. Le linee erano sempre vicine e quindi le distanze erano più corte, il che ovviamente ha consentito anche di correre meno e di essere sempre più freschi durante la partita. Siamo stati molto aggressivi sulle catene esterne, abbiamo intercettato molti cross prima che partissero e questo è molto difficile contro una squadra come l'Inter. Abbiamo difeso bene pressando alto, ma abbiamo anche difeso bene sui lati del campo. Siamo stati più aggressivi rispetto a quanto siamo di solito".
Scudetto possibile?
"Quello che diceva Cardinale è che l'obiettivo è sì lo scudetto, ma è importante poi vincere queste partite per far capire ai tifosi che le cose non cambieranno in un mese, due mesi o un anno. Dobbiamo affrontare questo percorso: non è che puoi prendere un allenatore, cambiare tutti i giocatori e avere una nuova rosa per ogni nuovo allenatore; per fare questo serve tempo. Poi avremo bisogno di notti e serate magiche, ovviamente anche di passare attraverso le difficoltà come quella di mercoledì e la gioia di questa sera. Voglio dire che la situazione non cambierà dall'oggi al domani, non è possibile. Lo scudetto è possibile? Non lo so quando, ma dobbiamo essere comunque molto onesti con i tifosi, e so che le persone non sono stupide, le persone capiscono e sanno in che momento di crescita è questa squadra e questo club".


