Guidi: "Amorim ha avvisato il suo Milan per una partita che deve necessariamente rilanciare i rossoneri in Europa League"
Antonello Gioia
Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport commentando le parole di Amorim in conferenza stampa: "Dimenticare l’esaltazione post derby e prendere il Ferencvaros con le pinze. Ruben Amorim avvisa il suo Milan alla vigilia di una partita che deve necessariamente rilanciare i rossoneri in Europa League, dopo due sconfitte su tre giornate. "La gara con l’Inter è il passato, ora guardiamo avanti. La partita di domani mi dirà più della mia squadra rispetto al derby. In questo momento siamo in grado di vincere contro chiunque, ma anche di perdere con ogni avversario", il monito del tecnico portoghese. Che poi spiega il motivo per cui la sfida con gli ungheresi non è scontata come può sembrare ad alcuni. "Il Ferencvaros gioca 4-2-3-1, ha una chiara identità ed è abituato a vincere. Voi conoscete Nagy, che ha giocato in Italia ed è molto bravo ad avviare il gioco. Il Ferencvaros verrà a San Siro senza avere niente da perdere, dovremo stare attenti, essere umili e prestare attenzione ai dettagli, come abbiamo fatto nel derby".
Quali dettagli? "In difesa, tenere le giuste misure come contro l’Inter se non meglio: un metro più vicino al mio compagno deve essere un metro, non due o zero. Avete visto come siamo stati concentrati quando l’Inter ha inserito Dimarco ed Esposito? Sui cross laterali, non abbiamo concesso nulla". I cross sono il motivo per cui da terzino è stato impiegato Diawara dal 1’, in un Milan in versione più prudente. "In un altro tipo di gara abbiamo usato Moreira lì, tanto per capire che possiamo avere scelte e atteggiamenti differenti. Nel derby serviva un giocatore diverso e Sankhoun è stato molto bravo. Ma adesso basta parlare del derby: la settimana scorsa dovevamo giocare ancora con il Bologna e i tifosi pensavano già all’Inter. Non è la mentalità di una grande squadra: solo le piccole si preoccupano esclusivamente dei big match, e non la capisco proprio". La vittoria con i nerazzurri ha, però, commosso persino Gerry Cardinale. "È americano, ma a forza di passare tempo qui sta diventando italiano sul serio (ride ndr). A parte gli scherzi, è stata speciale, ma è solo una partita. La vera emozione sarà quando vinceremo lo scudetto".


