CR7 dice addio al Portogallo: per tutti e in tutti i campi, arriva sempre il momento di lasciare spazio
TMWLa notizia è arrivata poco fa e per certi aspetti ha stupito un po' tutto il mondo del calcio. Cristiano Ronaldo ha dato ufficialmente l'addio alla Nazionale portoghese e adesso proseguirà soltanto la sua avventura all'Al-Nassr, dove andrà alla ricerca dei 1000 gol in carriera prima di appendere gli scarpini al chiodo. Partiamo da una certezza che nessuno potrà mai negare: CR7 ha scritto pagine indelebili della storia del calcio, mondiale e portoghese, ma questo addio è forse arrivato troppo in ritardo. La discussione con Jorge Jesus, arrivata per il mancato impiego nella gara contro la Norvegia dello scorso 27 settembre, aveva lasciato strascichi evidenti ma il fatto che lo stesso Ronaldo abbia lasciato il ritiro della Nazionale dopo una vittoria dei suoi compagni ha stonato molto.
Per tutti arriva la fine, in ogni campo e mestiere
Nessuno metterà mai in dubbio quello che Ronaldo ha fatto con e per il Portogallo: la vittoria dell'Europeo e quelle in Nations League hanno portato gli unici trofei della storia della Nazionale lusitana, ma come per tutti anche per lui è arrivato il momento della fine di questa immensa avventura. Per tutti arriva il capolinea, in qualsiasi lavoro del mondo e a volte basterebbe soltanto farsi da parte, senza incaponirsi, uscendo a testa alta. Il calcio cambia in continuazione, così come il mondo che ci circonda, e anche in altri campi a volte l'ostinazione di non voler dire basta porta a commettere errori e a non capire che la soluzione migliore sarebbe quella di lasciare spazio ai giovani. A qualcuno di più fresco, che ha più energia.
Cristiano Ronaldo lascerà il Portogallo dopo aver scritto la pagina più buia della sua avventura: lo abbiamo detto e lo ripetiamo, aver lasciato il ritiro della Nazionale dopo una vittoria non è stato il massimo, tanto che anche lo stesso CR7 si è scusato. Avrebbe potuto lasciare la selezione lusitana un po' prima? Probabilmente sì, dopo il Mondiale. Niente e nessuno, però, potrà cancellare neanche una riga del glorioso libro scritto dal miglior marcatore di sempre del Portogallo, che dovrà essere solo celebrato per ciò che ha fatto.






