Come mai al Milan ancora non arriva nessuno?
Gaia Brunelli
Ma perché ancora non si muove nulla? Questa è la domanda principale che si pongono i tifosi. Soprattutto quelli che ancora credono nel Milan e hanno voglia di sostenerlo fino alla fine. Ora però forse qualcuno dovrebbe dare qualche spiegazione. Tanto per cominciare, cercando di dare motivazioni alle cessioni. Non è stato difficile tappezzare siti e giornali per i ringraziamenti a Berlusconi per aver "momentaneamente" fermato la cessione di Thiago. Ora, invece, che i due campioni rossoneri se ne sono andati come utilizzerà il Milan i soldi guadagnati e risparmiati? Verranno reinvestiti? Se sì, quanti? Gli obiettivi sembrano chiari. Il club di via Turati cerca un difensore, un mediano e un attaccante. La spina dorsale da rifare in sostanza. Thiago, Van Bommel e Ibra: la classe, l'esperienza e i gol. Questo il Milan non ce l'ha più. Proverà a ritrovarlo ma le opzioni non sono certamente all'altezza per ora. Si parla molto di Matri. Buon giocatore ma non al livello dello svedese, meglio continuare a puntare su Dzeko. In difesa c'è interesse per Rolando e Papadoupoulos.
Buoni difensori ma entrambi due scommesse su cui investire. E non sempre si vince. Per il centrocampo il nome più costante è quello di Lassana Diarra, ma ancora non se n'è fatto nulla. Ed è proprio il fatto di iniziare a colmare qualche lacuna che farebbe stare meglio un ambiente troppo demoralizzato. Al Milan servono nomi che diano entusiasmo, giocatori pronti a dare tutto per la maglia. Esattamente come Ibra che dopo ogni gara si fermava a metà campo piegato in due e con i conati di vomito. I tifosi vogliono vedere qualcuno di nuovo, vogliono capire quale sarà il progetto rossonero. Galliani si è infastidito in Lega Calcio proprio per questo motivo. Sembra che la dirigenza non abbia voglia di spiegare. L'unica risposta che si può provare a dare è che il club stia attendendo le ultime ore del mercato brasiliano per piazzare anche Robinho, oppure per trattenerlo. In base a questa scelta, Galliani e Allegri decideranno il da farsi. Meglio una prima punta o una seconda? Insomma qualunque sia la scelta, l'importante è che all orizzonte si riesca a intravedere qualcuno. Altrimenti il tifoso farà la fine di Drogo nel deserto dei Tartari, dove aspetta il loro arrivo. Ma quando questi giungono per lui è troppo tardi...


