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Mutti: "Inzaghi, dimentica quello che sei stato. Ora inzia una nuova avventura"

autore
Gaetano Mocciaro
per Milannews.it
mercoledì 25 luglio 2012, 21:00ESCLUSIVE MN
autore Gaetano Mocciaro
25.07.2012 21:00ESCLUSIVE MN
Federico De Luca
Federico De Luca

Bortolo Mutti è il tecnico che ha lanciato un giovanissimo Filippo Inzaghi come titolare nel calcio professionistico. Insieme hanno affrontato l'avventura a Leffe e Verona fra il 1992 e il 1994. Vent'anni dopo l'incontro Supe-Pippo dopo una carriera in cui ha vinto tutto ha deciso di appendere le scarpe al chiodo e iniziare la carriera di allenatore. Il tecnico bergamasco commenta questa scelta in esclusiva per MilanNews.

Bortolo Mutti, Lei ha visto nascere calcisticamente Filippo Inzaghi. Che effetto Le fa vedergli appendere le scarpette al chiodo e mettersi a fare l'allenatore?

“Devo dire che mi dispiace non vederlo più in campo come giocatore. È un passo che gli è passato un po'. Però la passione e la capacità lo porteranno a fare bene e poi sarà seguito, sostenuto e questa sarà una tappa giusta per il suo percorso”.

Crede che possa ripetere in panchina quello che ha fatto in campo? Non tutti i grandi calciatori si sono ripetuti una volta diventati allenatori

“Sarà sempre il campo a determinare certe cose, però lui ha già dimostrato in passato come calciatore di abbattere certi preconcetti che c'erano sul suo conto”.

Vi siete sentiti ultimamente, magari per un “In bocca al lupo”?

“Ci siamo sentiti una settimana fa, era molto combattuto. Gli ho detto: “dimentica quello che sei stato, mettici umiltà e dai spazio ai rapporti umani”. Perché un tecnico dovrà essere di sostegno per gli altri, il ruolo di allenatore è diverso e ci vuole grande abilità di comunicazione e lui questa qualità ce l'ha. E poi ha dimostrato di avere grande carattere, lo si è visto nelle difficoltà derivanti dagli infortuni”.

Ha fatto bene a rifiutare le offerte che ha ricevuto per continuare a giocare?

“Gli mancavano due gol per superare Baggio nella classifica dei giocatori più prolifici di tutti i tempi e questo gli rimarrà come rimpianto e se avesse continuato a giocare avrebbe raggiunto anche questo traguardo. Però i tempi ormai erano maturi, ha fatto la scelta giusta e ha una bella possibilità adesso, in un ambiente adatto a lui”.

Che ragazzo era Filippo Inzaghi ai tempi di Leffe e Verona?

“Un ragazzo pieno di energia, voglia di porsi ed essere sempre protagonista. Facevi fatica a gestirlo ed era in prima fila in tutto, un trascinatore nonostante la giovane età”.

per Milannews.it

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