Per seguire il diktat di Allegri, serve ancora qualcosa
Vincenzo Vasta
Il calciomercato è in continua evoluzione e tutto può cambiare da un momento all’altro, ma a fine luglio qualche conticino bisogna iniziare a farlo. Alla fine della scorsa stagione, Massimiliano Allegri ha battuto forte su un punto fondamentale: “la rosa deve essere composta da massimo 23 giocatori più i tre portieri”. Nessuna rosa lunghissima dunque, come lo scorso anno, sperando di non dover ricorrere al mercato di riparazione invernale per infortuni più o meno gravi. Dopo gli addii di diversi senatori e della coppia Ibrahimovic-Thiago Silva, il Milan si trova al momento con una rosa di 27 giocatori, portieri compresi. Numeri che sembrano combaciare alle intenzioni del mister toscano se non fosse che, per supplire alle lacune tecniche del gruppo e soprattutto alle cessioni illustri, si dovrà per forza attingere al mercato. Premettendo che in questi numeri fanno parte anche Muntari (già sostituito da Constant) e Strasser, entrambi infortunati più o meno gravemente, resta da rimpiazzare il brasiliano e lo svedese partiti per Parigi. Per far ciò e soprattutto per non venir meno alle direttive di Allegri, i dirigenti rossoneri dovranno giocoforza optare per qualche operazione in uscita. I nomi caldi riguardano soprattutto il reparto arretrato che consta di ben 10 elementi per 4 posti e altrettanti interpreti per il ruolo di terzino sinistro. Assolutamente dunque, uno o due tra Taiwo, Didac Vilà e Mesbah (con Antonini sicuro di conferma) dovrà lasciare Milanello per far posto al centrale che dovrà sostituire nel puzzle rossonero Thiago Silva. A centrocampo la situazione è molto simile, ma difficilmente qualcuno partirà. Al massimo, così come confermato da Galliani qualche settimana fa, si cercherà un centrocampista centrale che, sempre da un punto di vista numerico, sostituirebbe Rodney Strasser. Finiamo analizzando il pacchetto degli attaccanti, anch’esso orfano di una pedina fondamentale che, a conti fatti, è l’unico reparto che potrebbe accogliere un interprete senza dover prima perderne un altro, considerando che ci sono soltanto quattro attaccanti, sicuramente pochi per tre competizioni. Numeri alla mano dunque, il mese abbondante che rimane fino alla chiusura del calciomercato, ci regalerà ancora tante emozioni e cambiamenti, con la speranza che la rosa consegnata ad Allegri alle 19.01 del 31 agosto, sia all’altezza del club più titolato al mondo.
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