Un nuovo numero per scrivere la storia
Matteo Calcagni
Cambio numero, cambio vita. Alexandre Pato, dopo un'annata sciagurata dal punto di vista degli infortuni, ha abbandonato la numero 7 e si è legato alla 9 lasciata libera da Filippo Inzaghi. E pensare che il connubio tra il Papero e il 7 cominciò nel migliore dei modi, a giudicare dallo "score" del brasiliano nelle prime due stagioni in rossonero: 24 reti in 54 presenze in Serie A, quasi un gol ogni 2 partite. Dal 2009/10 si palesarono i primi guai muscolari, ma la media realizzativa non subì alcuna frenata, anzi: nell'anno con Leonardo e nel primo con Allegri, il Papero totalizzò 26 centri in 48 partite di campionato.
Il problema degli infortuni, col passare del tempo, è aumentato di intensità e di volume, costringendo il brasiliano a stop sempre più lunghi e pesanti: nell'ultima stagione ne abbiamo avuto l'esempio più lampante, con 11 gare disputate in Serie A ed una sola rete siglata. In vista di un'annata di rinnovamento, è lecito aspettarsi una riscossa da Alexandre Pato, vicinissimo alla cessione a gennaio e ora punta di diamante di questo Milan "rivoluzionato". L'assist, per un primo "cambio di rotta", gliel'ha dato una colonna rossonera come SuperPippo: indossare la 9, che prima di Inzaghi fu sulle spalle di van Basten e Weah, potrebbe rivelarsi un ulteriore stimolo per il giovane verdeoro. Il Papero, che ha già indossato il 9 col Brasile nell'ultima Coppa America, si proietterà quindi verso una nuova ed affascinante sfida: onorare quel numero importantissimo, da centravanti, e diventare la stella più splendente del club rossonero.


