Kakà-Milan, che montagna da scalare per Galliani
Enrico Ferrazzi
Il ritorno a Milanello di Ricardo Kakà è molto difficile, quasi impossibile: lo confermano tutti, in particolare Galliani e lo stesso giocatore. La volontà del Milan e del brasiliano sarebbe quella di realizzare questo clamoroso ritorno, ma sono davvero tanti gli aspetti da tenere in considerazione, in modo particolare la questione economica. Le posizioni di tutte le parti coinvolte sono chiare e note a tutti: la società rossonera vuole riprendere il giocatore in prestito gratuito, Kakà sarebbe anche disposto a dimezzarsi l'ingaggio (ora prende 10 milioni di euro) per tornare al Milan, il Real, da parte sua, vorrebbe recuperare qualcosa dopo aver speso 67 milioni per portare il brasiliano al Bernabeu solo 3 anni fa. E l'ostacolo più alto da superare è proprio convincere Florentino Perez ad accettare la proposta del Milan, che vorrebbe riavere il giocatore praticamente gratis.
Il compito di Adriano Galliani non sarà certo semplice, visto che dovrà scalare una durissima montagna per riportare a casa il "Bambino d'Oro": raggiungere il Gran Premio della Montagna prima del 31 agosto sarà molto difficile per l'amministratore delegato rossonero, anche perchè gli spagnoli non sono al momento interessati alla proposta del Milan. La trattativa sembrerebbe per ora avere poche possibilità di andare in porto, ma gli ultimi giorni di mercato potrebbero essere il momento giusto per sbloccare questa operazione, visto che Kakà non fa parte del progetto di Mourinho e il Real vorrebbe privarsi del suo pesante ingaggio. I tifosi rossoneri intanto aspettano e sperano in un nuovo miracolo di Galliani, che da parte sua è pronto attende l'attimo giusto per scattare sulla salita e arrivare in cima alla montagna da solo con le braccia alzate in segno di vittoria. E in questo caso il suo premio non sarà la maglia rosa come nel Giro d'Italia, ma Ricardo Kakà, un giocatore che è sempre nel cuore di tutti i milanisti.


