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Un macigno di responsabilità su Pato. Matri e Rossi nel mirino, mentre Mexes appare ormai fuori target

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 15 agosto 2012, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
15.08.2012 00:00Milanello in rosa
Giulia Polloli
Giulia Polloli

Medaglia d’argento a Londra 2012 con il suo Brasile, dopo un’esperienza vissuta non certo da protagonista assoluto. Ecco l’incipit della nuova avventura in rossonero di Pato, che dopo le fatiche olimpiche rientrerà a Milanello consapevole del suo nuovo ruolo in squadra. Il Milan punta su di lui, per scelta e per contingenza, ma il dato di fatto è questo. Il giocatore verdeoro è chiamato senza tanti preamboli a fare la differenza da subito e, si spera per tutta la stagione, Il suo stato di forma appare smagliante, la speranza è quella di poterlo vedere sul campo con continuità, quella che è mancata nelle scorse stagioni e anche nell’ultima avventura mondiale targata cinque cerchi. Il pesante macigno della responsabilità dunque è stato caricato ora sulle spalle di Pato, che consapevole del suo ruolo dovrà illuminare lo stadio che lo vedrà protagonista, insieme ai compagni, nella prossima stagione.
Un discorso che, se iniziato con le stesse prerogative nella scorsa stagione, non avrebbe avuto alcuna sbavatura. Il pesante fardello invece sembra essere caricato sulle giocate di Pato a causa della contingente mancanza di alternative a disposizione di Allegri. Questo non è il mio pensiero, ma la sensazione che scaturisce dalle chiacchiere estive in questo contesto. La partenza di Ibra ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi rossoneri, soprattutto visto che ad oggi nessun nuovo arrivo sembra poter rimpiazzare la potenza esplosiva dello svedese. Sappiamo che Galliani sarà attaccato al telefono e chiuso nella stanza dei bottoni per portare in rossonero nuovi talenti nella parte finale del calciomercato, ma si sa, non si può progettare sulle incertezze e dunque Pato, Cassano, Robinho ed El Shaarawy sono le uniche risorse sulle quali Allegri sembra poter fare affidamento fin dalle prime battute di questa nuova stagione.
Nei giorni scorsi la scena mediatica era stata catturata dalla questione Kakà, il suo ritorno porterebbe nuova preziosa linfa vitale a prescindere dallo schieramento tattico scelto per lui da mister Allegri. Ora che la trattativa sembra essersi un po’ arenata lo stato di agitazione dei milioni di cuori rossoneri sembra non volersi placare. Se poi pensiamo anche ai rumors che vorrebbero Cassano in partenza da Milanello direzione Trigoria, il check up cardiaco degli stessi tifosi sembra poter entrare di diritto nella prognosi riservata.
Le trattative più calde al momento, per il reparto offensivo, sono quelle che portano a Matri e a “Pepito” Rossi. La Juventus che ha conquistato, con una dicitura ormai inflazionata, “sul campo” la SuperCoppa Italiana delle polemiche, dalle movenze di Conte e Carrera sembra poter liberare senza rimpianti il suo attaccante. Ma questo non vuol dire che la vecchia signora non sia pronta a battere cassa, soprattutto nei confronti degli acerrimi rivali nazionali che, grazie a nuove motivazioni, potrebbero sfruttare al meglio il talento dell’attaccante di Sant’Angelo Lodigiano. Diversa invece la situazione relativa all’estro di Giuseppe Rossi, per tutti “Pepito”.

Come già ricordava puntualmente il collega Mazzara, il suo nome venne associato al Milan nel 2009, quando un presunto hacker era riuscito a forzare il sistema rossonero inserendo la notizia del suo acquisto. Da li in effetti in molti iniziarono a guardare al suo talento e in tanti si dissero rammaricati di poterlo osservare solo all’estero. Poi il brutto infortunio che ha fatto perdere a “Pepito” anche l’occasione azzurra. E ora ecco che il destino sembra voler ricucire lo strappo multimediale, concedendo alle due parti di potersi incontrare. La retrocessione del Villareal e lo stato di forma attuale del giocatore sono di sicuro elementi a favore del suo possibile trasferimento al Milan, ma proprio lo stop che durerà ancora fino alla prossima primavera, mese più o mese meno, è il cavillo da valutare attentamente in questa trattativa. Se nessuno mette in dubbio il talento visto in campo negli anni nel campionato spagnolo, il dubbio sulle reali condizioni dopo la riabilitazione potrebbe prevalere nell’affare.
Il Milan ha bisogno di forze fresche, ma altrettanto pronte all’utilizzo sul campo già dalle prime battute in campionato. Anche il lavoro in prospettiva per aggiudicarsi l’attaccante Niang sembra ormai destinato a sfumare, il Tottenham ha fatto un’offerta che appare sostanziosa per assicurarsi il futuro attaccante in arrivo dal Caen.
Il Milan dunque, nonostante le dolorose cessioni per incamerare nuove risorse, non sembra pronto a lanciarsi in trattative folli, non ha l’intenzione, almeno fino a questo momento, di toccare il “tesoretto” messo in cassa in via Turati.
L’altro argomento scottante di questi giorni è relativo alle dichiarazioni del ct francese all’indirizzo di Mexes. Il giocatore non è in condizione, secondo Dechamps, e viene descritto quasi come partente. Quindi ancora una volta il buon Bonera si troverà la strada spianata per far coppia con Acerbi, in attesa del nuovo acquisto Zapata. A maggior ragione torno su una considerazione già sollevata all’indomani della buona prestazione al Trofeo Tim: perché privarsi del talento di Albertazzi che accanto ad un Acerbi ancora titubante aveva invece dimostrato buone capacità? Forse nessuno pensava di potersi trovare di fronte all’ennesimo dilemma difensivo, forse, appunto.
Due settimane ci separano dalla fine del calciomercato, ma solo undici i giorni che mancano al via ufficiale del campionato. Domenica Allegri potrà testare lo stato di forma dei suoi nell’appuntamento più atteso dell’estate: il trofeo Berlusconi. E forse anche il Presidente, in quell’occasione, potrà toccare con mano la reale situazione del suo Milan, dentro e fuori dal campo.

per Milannews.it

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