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Stramaccioni sì e Stroppa no. Perchè?

autore
Francesco Specchia
per Milannews.it
sabato 9 giugno 2012, 22:00Primo Piano
autore Francesco Specchia
09.06.2012 22:00Primo Piano
Veronica Giugne
Veronica Giugne

Non è mai troppo presto. Mai. Fermarti e vedere che tutto ciò che avevi tra le mani spicca il volo altrove ha un sapore mai piacevole. Si ha la sensazione di essere bravi a capire e non a valorizzare. L'erba del vicino è sempre più rossonera. Giovanni Stroppa è solo la punta dell'iceberg, scaricato troppo frettolosamente dal Milan, l'attuale allenatore del Pescara decide di accettare quella che è a tutti gli effetti la sfida più ardua. Vinta. Arriva al Sud Tirol, squadra ripescata in Lega Pro prima divisione, nonchè una delle più giovani di tutta la categoria e la porta a sognare i play off fino a due giornate dalla fine. Con lui Schenetti, attaccante esterno già primavera del Milan.

Stroppa, abilissimo nel lavoro offensivo, valorizza l'esterno offensivo ex primavera. Il 4-3-3 è il modulo ideale, il lavoro con i giovani il suo pane. Prima di allenare la primavera campione della Coppa Italia di categoria, ha insegnato il gioco del pallone ai giovanissimi rossoneri a conferma di come il tecnico sappia rapportarsi con il futuro. Lavoro, serietà, rigore e tanto impegno. Stramaccioni sembra il nuovo Mourinho semplicemente perché ha avuto l'occasione giusta? Il mister nerazzuro sta confermando di avere qualità importanti ma quanti come lui? Giovanni Stroppa ha la possibilità di dimostrare anche al massimo campionato le qualità di cui dispone. Il discorso è sempre lo stesso. Portare alla luce il lavoro di anni riuscendo a contenere i costi è il sogno di qualsiasi club. Sarebbe già bello vedere in rossonero Simone Romagnoli.

per Milannews.it

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