A destra da più garanzie lui
Pietro Mazzara
Nella crisi del Milan i problemi vengono fuori come funghi in una domenica d’autunno. E uno dei problemi è quello della fascia destra della difesa, reparto dove nessuno sa mai se giocherà, se andrà in panchina o in tribuna. Anche a Roma il problema si è posto con la prestazione insufficiente di Ignazio Abate che continua a godere di una grande considerazione da parte dello staff tecnico. Gli errori tecnici del terzino in maglia numero 20 sono sempre più frequenti, sia in rossonero che in Nazionale. Il tutto a discapito di uno dei migliori esponenti italiani del ruolo. Un talento certificato da tutti e che, al contrario del celebrato compagno, non ha mai dato adito alla critica, salvo in rari casi di prevenzione, di parlarne male. Stiamo parlando di Mattia De Sciglio, maglia numero 2 del Milan, ed erede designato da e di Mauro Tassotti come titolare della fascia destra milanista.
Il classe ’92 ha dato ampie garanzie ogni volta che è sceso in campo, sia sulla fascia destra che su quella sinistra preferendo comunque giocare nel lato a lui più congeniale, ovvero quello destro. Il paragone poi prende pieghe più favorevoli a De Sciglio se si considera che il terzino lanciato da Stroppa nella sua Primavera. Mattia risulta essere, dati alla mano, uno dei migliori crossatori della massima serie al contrario Abate, negli ultimi due anni, è uno degli esterni bassi difensivi con la media cross effettuati-cross realizzati più bassa tant’è che l’anno scorso è risultato il penultimo in questa classifica. A Roma i retropassaggi a Bonera non ci stavano sul pallottoliere mentre dei passaggi verso il centro dell’area avversarie sono diventati una chimera. Adesso, in un Milan che deve trovare tranquillità c’è bisogno di freschezza mentale e freddezza. Quelle che Mattia ha dimostrato di avere in abbondanza, nonostante i suoi 20 anni appena compiuti.


