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Bravi ragazzi. Allegri-Galliani, colloquio ad alta quota che "salva" il tecnico. Novembre mese decisivo per tutti: squadra e panchina

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 1 novembre 2012, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
01.11.2012 00:00Editoriale

Questa squadra e questi giocatori meritano la nostra ammirazione. Anche a Palermo, come a Roma, reagiscono ad un risultato pesante nei numeri e nelle conseguenze lottando su ogni pallone, credendo sempre alla possibilità di un clamoroso recupero. Non mollando mai, orgogliosi e feroci nella loro determinazione. Imprese che, vista la situazione di classifica, non vengono sottolineate con la giusta enfasi ma, alla fine della partita, l’applauso dei 500 tifosi venuti da Milano e dalla Sicilia è un premio certo apprezzato dai Ragazzi con la maglia rossonera. Proprio le fiere reazioni della squadra, che mettono in campo per usare le parole di Allegri “il massimo delle loro qualità e delle loro caratteristiche”,  permettono al tecnico di rimanere saldo su una panchina che ieri, dopo la rete di Brienza, sembrava vacillare e ballare più che una barca a vela sopra un mare forza sette. La società conferma questo allenatore proprio perché si è resa conto che i giocatori remano, per rimanere in tema marinaresco, dalla stessa parte. Insieme al loro skipper. Silvio Berlusconi e Adriano Galliani però, pur confortati dall’unione tecnico-squadra, potrebbero essere minati dalle loro convinzione nel caso nascesse loro il dubbio che Allegri incominci a perdere quella lucidità e quella freddezza, a livello tecnico e tattico, necessaria per guidare il gruppo. Adriano Galliani proprio questo non ha gradito a Palermo.

Un altro cambio di modulo, con la presenza di giocatori che non avevano mai giocato insieme. Durante il volo notturno, Allegri ha spiegato, come già rivelato in queste pagine, le sue motivazioni al dirigente ma è  certo fondato il timore dell’Amministratore Delegato che la squadra, già alle prese con risultati insufficienti, con critiche spesso pesanti, con il malumore e il disinteresse di tanti appassionati, risenta anche di una mancanza di certezze per quanto riguarda l’assetto. Si entra adesso nel mese di novembre, mese fondamentale per capire quali saranno i reali obiettivi stagionali del Milan. Chievo sembra l’avversario più abbordabile, poi Malaga,Fiorentina, Napoli, Anderlecht, Juventus e Catania daranno il loro verdetto quasi inappellabile sul futuro della annata calcistica. Compatibilmente con i problemi legati agli eventuali infortuni, spetta ora al tecnico guidare con mano ferma, stabile, sicura e certa i suoi Ragazzi. Allegri è fortunato perché come dicevo, può contare su un gruppo sano, compatto, forte di testa e di cuore. Il Milan sta mettendo indubbiamente sul campo un meraviglioso animus pugnandi. Se si materializzasse poi la costante crescita di Pato, Robinho e Boateng, elementi che possono regalare qualità al gruppo, se Montolivo ripeterà spesso la commovente e totale prestazione ammirata alla Favorita da dove è uscito stremato ma orgoglioso, se Ambrosini e Bonera indicheranno la strada della tradizione, non mancheranno le soddisfazioni e di questo periodo turbolento, avaro e, come dicono gli internauti, urfido, rimarrà solo un ricordo sbiadito. E dopo sarà più bello vincere.

per Milannews.it

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