Nessuna litigata in casa Milan. Rinnovata la fiducia ad Allegri nonostante le perplessità di Berlusconi
Marilena Albergo
La chiarezza in questi casi è d’obbligo. Dopo la partita con il Palermo se ne sono dette di tutti i colori, sulle scelte di modulo di Allegri, sulla presunta discussione tra il tecnico e Galliani e sull’arrabbiatura del presidente Berlusconi di fronte all’ultimo pareggio con il Palermo. In realtà, il numero uno rossonero, avrebbe visto la partita solo in parte e, nel dopo gara, avrebbe parlato telefonicamente con l’ad per farsi raccontare come fosse andata la serata. Una serata che non è affatto andata bene dal punto di vista del ‘Diavolo’, che è passato in svantaggio e ha dovuto lottare per recuperare e per portare a casa almeno il pareggio. Un punto guadagnato che però sta stretto a Massimiliano Allegri che, nel post-partita, ha ammesso di aver sbagliato il modulo e di aver sperato nella vittoria nella fase finale della ripresa. In campo, specialmente ne primo tempo, si è visto un Milan poco concludente, con grandi difficoltà in attacco. Pato non incide ancora, ha buoni spunti ma si vede che ha ancora paura di farsi male. Un momento che passerà e il brasiliano cercherà di ritornare ad alti livelli. El Shaarawy da solo non può fare miracoli, mentre i cinque in mezzo erano spesso e volentieri spaesati, e non sapevano a chi dare la palla in fase offensiva. Il 4-2-3-1, visto nel secondo tempo, ha migliorato il modo di giocare della squadra, che sembrava più sicura e organizzata.
Anche i cambi pensati da Allegri, hanno portato in campo più qualità, con le ripartenze di Emanuelson e gli affondi di Bojan. Detto questo, c’è sicuramente da migliorare qualcosa. Berlusconi l’avrà sottolineato a Galliani, che ha riferito il tutto ad Allegri. Lo stesso mister, a fine partita, aveva un viso teso e dispiaciuto. Forse sa che non può più sbagliare, sa che vedere il Milan così in difficoltà ha stancato tutti, presidente in primis. Contro il Chievo, ci saranno ancora cambiamenti, soprattutto in difesa, vista l’assenza forzata di Bonera (squalificato). El Shaarawy, arrivato alla sua ottava rete tra campionato e coppa, si è dimostrato come al solito, l’unico in grado di dare e fare di più, ma l’attaccante non è certo un supereroe e, prima o poi, dovrà rifiatare anche lui. Allegri conta su di lui come faceva con Ibra; sempre in campo a trascinare la squadra. Lui, giovane campione, non ha problemi a mettersi sulle spalle l’intera squadra e a continuare a segnare per far vincere questo Milan in difficoltà.


