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Poche alternative, nuove idee per migliorare

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Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 1 novembre 2012, 16:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
01.11.2012 16:00Primo Piano
LINGRIA/PHOTOVIEWS
LINGRIA/PHOTOVIEWS

Massimiliano Allegri, nello spiegare le scelte che hanno portato al 3-5-2 di Palermo, ha parlato di turno di riposo concesso ad Urby Emanuelson, uno dei cardini del 4-2-3-1 e del più recente 3-4-3. Effettivamente, giudicando gli elementi della rosa, non troviamo esagerate alternative all'olandese, almeno in quello specifico ruolo che gli ha ritagliato il mister toscano. Con Boateng e Robinho infortunati, anche se il secondo non sembra adattissimo al ruolo di esterno, il ventaglio delle opzioni si riduce sensibilmente. Anche lo stesso Bojan, finora provato in tre ruoli diversi, si è ben distinto come centravanti e soprattutto come seconda punta, ma non ha pienamente convinto nel ruolo di laterale. Un discorso simile potrebbe essere fatto anche per Stephan El Shaarawy, insostituibile ed imprescindibile sulla sinistra, senza che ci siano soluzioni realistiche per farlo rifiatare.

In attesa del mercato di gennaio, che potrebbe regalare almeno un elemento in quella zona di campo, per ovviare a questa penuria di esterni di ruolo, Allegri non può far altro che cambiare modulo. Di certo il 3-5-2 presentato al Barbera poteva essere studiato in maniera diversa, evitando di lasciare Montolivo come vertice basso davanti alla difesa. Il ventisettenne di Caravaggio, in questo primo scorcio stagionale, si è espresso bene in tutti i ruoli in cui è stato schierato tranne, appunto, quello di unico riferimento centrale. L'ex viola avrebbe potuto giocare da mezz'ala, con De Jong o Ambrosini in mezzo alla mediana, oppure essere posto in una zona più avanzata, con gli altri centrocampisti a coprire. Col rientro di Boateng e Robinho, il tecnico rossonero potrà ruotare più interpreti, sebbene sia difficile pensare ad un ritorno al 4-3-1-2, uno dei moduli che hanno convinto meno in questi ultimi due mesi.

per Milannews.it

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