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Pato, Pep e il Pres: una notte da figli e figliastri

autore
Luca Guazzoni
per Milannews.it
mercoledì 7 novembre 2012, 12:00Primo Piano
autore Luca Guazzoni
07.11.2012 12:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Dallo stizzito silenzio estivo, alla desolante ammissione di Lesmo ("il Milan è malato, io non posso essere la cura"), fino alla presenza a sorpresa di ieri sera a San Siro, seppur lontano dai microfoni e dalle telecamere. La notte del Diavolo è probabilmente il momento più delicato e quello più significativo: il presidente Berlusconi non rompe il silenzio, ma rompe la lontananza dalla sua creatura, seduto in tribuna d'onore tra Barbara e Briatore (esteticamente il cigno e il brutto anatroccolo) e poi infilandosi negli spogliatoi per parlare con i suoi.

Ma con un distinguo neppure troppo velato. Allegri sì, può andare in udienza plenaria e il Pres gli fa pure i complimenti. Il Milan oggettivamente contro il Malaga ha fatto bene e è stato punito da un'eccessiva dose di sfortuna. Bojan? Sì, é un giovane promettente e riceve anche lui una bella dose di carezze e sincerazioni sul futuro. Poi si chiede a Constant se Berlusconi ha detto qualcosa alla squadra e cala il gelo: il terzino non l'ha visto. Ma magari era sotto la doccia... Il Pres lascia lo stadio alle 23.25 e svanisce nella notte meneghina, lasciando con un palmo di naso i giornalisti che giá sognavano un titolo a 9 colonne ma che temevano una notte insonne fuori da Giannino.

La presenza del capo é riuscita a far passare in secondo piano altre cose, nemmeno poco importanti. Il ritorno al gol di Pato dopo 293 giorni, ora più, ora meno. Un Papero che sonnecchia ma che colpisce con estrema facilitá quando ne ha l'occasione. E, non meno importante, la visita di Pere Guardiola, fratello-agente di Pep, a Milano. Un ritorno allo stadio per Berlusconi, un ritorno al suo passato; nella giornata in cui il Milan programma il futuro. Non può essere solo una coincidenza.

per Milannews.it

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