Milan-Niang, storia di un amore già al capolinea
Antonio Vitiello
L'impatto positivo di M'Baye Niang al Milan è durato solo per le prime due settimane. Il grande entusiasmo e la voglia di dimostrare le qualità indiscusse al tecnico e a tutto il mondo rossonero, hanno lasciato il posto a episodi di cronaca poco piacevoli. Di Niang si è parlato poco di campo e molto di vicende che per la vita professionale di un giocatore non sono il biglietto da visita migliore. Prima la gita in auto per Milano guidata senza patente, poi la fuga con i compagni di Nazionale Under 21 che è costato l'esonero al tecnico francese e un rimprovero ufficiale ai 5 autori della bravata. Niang ha poi collezionato in piú di due mesi al Milan solo qualche scampolo di partita con la Primavera, senza mai essere impiegato in prima squadra. Galliani al suo arrivo in rossonero fu molto chiaro, Niang era un giocatore completamente a disposizione di Allegri e il fatto che spesso non sia stato nemmeno convocato la dice lunga sulla considerazione dell'allenatore. Il giocatore ha un carattere non facile e evidentemente non è ancora pronto per un club come il Milan.
Arrivato a fine agosto per circa 2 milioni di euro dal Caen, dove il Milan lo strappò anche alla concorrenza del Tottenham, interessatissimo all'attaccante diciassettenne, Niang potrebbe già fare le valigie e partire a gennaio. L'attaccante infatti ha diverse richieste proprio in Premier League, con l'Arsenal e l'Everton sulle tracce del ragazzo. Il club di via Turati, secondo le ultime notizie di mercato, vorrebbe cederlo a titolo definitivo, riacquistando almeno i due milioni investiti in estate per prelevarlo dal Caen. Le offerte non mancano ma resta il fatto che il sogno di Niang potrebbe presto interrompersi. Gli errori purtroppo si pagano e la sua storia con il Milan è quasi giunta al capolinea, il mese di gennaio si avvicina e le chance per recuperare credito nei confronti della società si fanno sempre più ridotte.


