E ora non si cambia più modulo! Servono i 10 milioni della Champions per i rinforzi di gennaio
Gaia Brunelli
Piano piano qualche certezza in più inizia a radicarsi all'interno del Milan. A cominciare dal sistema di gioco. Allegri ora sembra convinto: 4-2-3-1 e niente più esperimenti, qualunque sia l'avversario da affrontare. Scelta spontanea o no, l'importante è che funzioni. E per ora le cose sembrano andare decisamente meglio. Anche perché alcuni acquisti estivi che prima parevano meteore, ora stanno entrando di prepotenza nei meccanismi rossoneri. Si tratta innanzitutto di Kevin Constant che sta prendendo possesso della fascia sinistra come meglio non si poteva auspicare. Quella mancina è sempre stata una zona senza padrone: Antonini ci mette tanto cuore, De Sciglio è decisamente meglio a destra ed Emanuelson non ha mai convinto. Con Constant sembra che finalmente il Milan abbia parzialmente risolto i problemi dei terzini, anche se in fase difensiva deve ancora imparare molto. Sul gol concesso al Malaga l'ex genoano si fa sorprendere alle spalle da Eliseu, riscattandosi poi con il cross che permette a Pato di insaccare la rete del pareggio. Ma non è l'unico ad aver trovato spazio in questo nuovo Milan, anche Bojan Krkic sembra rinato con il definitivo assestamento di modulo. Schierato centrale nei tre dietro l'unica punta, lo spagnolo ha finora dato il meglio di sé. Così non si era mai visto, se non quando vinceva tutto con il Barcellona. Il suo splendido stato di forma poi ha fatto il resto.
Dopo il gol contro il Chievo, anche contro il Malaga è stato uno dei migliori in campo. Lo stesso Galliani è partito nella scorsa settimana alla volta di Barcellona per acquisire il diritto di riscatto dell'attaccante che ammonta a circa 15 milioni di euro. Ora toccherà a lui meritarselo. Intanto qualche possibilità in più ci sarebbe se il Milan riuscisse a qualificarsi agli ottavi di Champions League. Bastano 4 punti ai rossoneri nelle prossime due gare per la matematica qualificazione che vorrebbe dire un introito di circa 10 milioni di euro. Tesoretto più che mai fondamentale per il futuro sul mercato invernale del club di via Turati. Andare in Europa League frutterebbe invece soltanto un guadagno di circa 200 mila euro. Troppo poco per sperare in qualche rinforzo importante e per attirare le attenzioni di Pep Guardiola. Il tecnico catalano ha lasciato porte aperte al Milan, ma è chiaro che altri club siano sulle sue tracce e possano offrire decisamente di più sia a livello economico sia dal punto di vista della qualità della rosa. Il Chelsea e il Manchester City inseguono Guardiola già da tempo e sulla carte avrebbero qualche chance in più. Ma Galliani non molla e, si sa, quando Berlusconi vuole qualcosa, solitamente riesce a ottenerla (a parte vedere Cristiano Ronaldo in rossonero). Di sicuro, però, non basterà presenziare a qualche partita di Coppa per confermare di essere tornato a occuparsi di Milan. Gli investimenti andranno fatti per convincere i tifosi e Guardiola che ha da difendere una reputazione da vincente.


