L'urna di Nyon fa paura. Verso un mercato utile ma non da "sogno"...
Gaia Brunelli
Borussia Dortmund, Manchester United, Barcellona, Bayern Monaco, Paris Saint Germain o Schalke? Difficile dire cosa sarebbe meglio o meno peggio... Dura pensare che con una delle prime quattro il Milan possa pensare di passare il turno. Vista e considerata la rosa attuale diventano complicate anche le altre due sfide, anche se quella eventuale contro il Paris Saint Germain sarebbe davvero molto emozionante. E siccome il calcio spesso regala questi incroci, non è da escludere che dai sorteggi di Nyon i rossoneri non peschino proprio la squadra dei loro ex campioni. Di sicuro, dopo un rapido calcolo delle probabilità, le chances di trovare lo Schalke sono davvero ridotte al lumicino. E forse, ma proprio forse, solo la squadra tedesca potrebbe essere abbordabile dagli uomini di Allegri, ecco perché urgono più che mai rinforzi adeguati. Aldilà della Gioconda, per il Milan ora andrebbe bene anche una caricatura di un artista di strada, quei buskers che disegnano nelle maggiori capitali europee, per intenderci. Insomma a gennaio qualcosa va fatto. Che sia Balotelli o chiunque altro. Certo, l'ex interista sarebbe un innesto di enorme valore, ma il costo del suo cartellino e del suo ingaggio restano davvero proibitivi. L'unica speranza è quella voglia di Italia di Supermario. Se Balo, infatti, dovesse decidere di imporsi, anche il suo procuratore Mino Raiola potrebbe convincersi a spingere per un trasferimento e a quel punto i suoi costi potrebbero diminuire drasticamente. Al momento, però, le speranze restano vane. Anche perché per rientrare della possibile spesa per Balotelli, il Milan dovrebbe cedere almeno uno dei giocatori in rosa che guadagna di più.
In realtà sono tre: Pato, Mexes e Robinho. Sul primo il presidente pare si sia già espresso, bloccandone il trasferimento anche solo in prestito. Per Mexes diventa difficile visto che al momento è un titolare fisso della retroguardia rossonera. Resta Robinho che Galliani vorrebbe trattenere, ma il "vediamo" al termine di ogni dichiarazione, lascia spazio a varie interpretazioni. In ogni caso sarebbe meglio concentrarsi su qualcosa di cui il Milan ha probabilmente più bisogno. Se il club di via Turati ha ritrovato forza sulle fasce con De Sciglio e Constant, nei centrali difensivi restano ancora grosse lacune. Acerbi ha tanta buona volontà ma ancora deve migliorare molto per essere considerato come una delle prime scelte. I migliori progressi sembra averlo fatti Zapata che martedì contro lo Zenit è stato uno dei migliori in campo. Al Milan, però, servirebbe qualcuno con un po' di esperienza internazionale. È vero che bisogna puntare sui giovani. Anche Berlusconi continua a dire che la rosa rossonera sarà formata da under 23, ma qualcuno che sappia cosa significa giocare in Champions League ci vorrebbe. Le squadre europee insegnano che il giusto mix tra giovani e senatori è quello che serve per essere vincenti. Esattamente come il Milan dei bei tempi...


